È morto Alberto Bevilacqua

Si è spento, all’età di 79 anni, lo scrittore e poeta Alberto Bevilacqua.



Era nato nel 1934 a Parma, città alla quale ha dedicato alcuni tra i libri più significativi della sua lunga e fertile carriera letteraria. Aveva esordito, giovanissimo, nel 1954 con un’antologia di racconti dal titolo La polvere sull’erba, a cui fece seguito nel’ 61 con la raccolta in versi L’amicizia perduta, che consentì di poter dare espressione anche alla sua vocazione poetica. Ma è con il romanzo storico Una città in amore, uscito l’anno successivo e con La califfa del 1964, in cui le ragioni della poesia dominano su ogni  altro intento letterario e programmatico, che l’autore parmense ottiene ampia risonanza tra i lettori e prestigioso riconoscimento di critica. L’immagine psicologica e umana che emerge in queste prime opere come in quelle successive è rappresentata dall’atteggiamento interiore con cui egli si confrontava con la realtà storica e civile in cui ambienta le sue storie e i suoi componimenti in versi. In tutti i suoi libri si colgono le tracce luminose di una palpitante partecipazione emozionale al destino umano, ai suoi valori psicologici e umani. Le bellissime pagine che Alberto Bevilacqua ha dedicato alla sua città natale denotano non solo straordinarie doti espressive e descrittive, ma anche contestuali grandi capacità di introspezione e di immedesimazione nei suoi personaggi. In una vera e onesta relazione con le loro esperienze vissute, che divengono di volta in volta sorgente di una profonda e inconsueta ispirazione. Ma anche vibrante condanna di una condizione umana dolorosa che solo la lucida coscienza dei sentimenti riesce a rendere accettabile.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER