That’s a record!

Articolo di: 
Ormai lo sanno anche i muri: per la maggior parte delle persone leggere un libro all'anno è già un record. Ma, vivaddio, come record non è poi un granché, una roba paragonabile a vincere a una gara di sputi o riuscire a pronunciare il proprio nome cinque volte all'interno di un unico e interminabile rutto.

A spulciare il sito www.guinnessworldrecords.com però vien fuori che c'è qualcuno che si è preso la briga di scovare e registrare certi altri aspetti e risultati di questa strana creatura chiamata “libro” che affascina, annoia, spaventa, seduce, istiga al bene e al male, converte o fa abiurare. Dunque, ecco a voi un estratto della ricerca. Per quanto riguarda la categoria “romanzo più lungo”, il record spetta al buon vecchio Marcellino Proust. Per il suo Alla ricerca del tempo perduto si stima abbia utilizzato ben 9 milioni e 609 mila caratteri, spazi inclusi. Il più vecchio romanzo esistente? Chaireas e Callirhoe. Fu scritto intorno alla metà del I secolo avanti Cristo da un certo Chariton e, a contendergli il record, c'è Metamorphoses di Lucio Apuleio, datato 123 a.C. scritto in lingua latina. Su Amazon lo trovate a 8,50 euro, un po' meno se usato. Poi, un gruppo di 53 autori romeni, in poco più di nove ore, ha scritto un romanzo (Santa Claus & Co.) aggiudicandosi il record del “romanzo scritto più velocemente in team”. Invece, il record per la prima graphic novel interattiva digitale per Playstation va alla Kojima Productions per Metal gear solid: digital graphic novel. Embè? Direte voi. Lo dico anch'io, ma tant'è che ora lo sappiamo tutti quanti.

Dopo aver digitato la parola “novel” estendiamo la ricerca a “book”, facendo comparire un'altra sessantina di record del tipo: lo sapevate che la più giovane autrice ad essere stata pubblicata aveva 4 anni quando scrisse il suo primo libro? Era il 1962 quando Dorothy Straight, classe 1958, scrisse How the World Began, che due anni dopo sarà pubblicato dalla Pantheon Books. Sempre su Amazon, veniamo a sapere che ormai risulta fuori catalogo, anche se l'ultima ristampa risale al 2010. All'opposto, l'autrice esordiente più anziana aveva cento anni quando vide pubblicato il suo primo libro (ehi ragazzi, allora abbiamo una speranza!). Si tratta di Bertha Wood, nata nel 1905. Per la data di pubblicazione del libro di Bertha, fatevi un po' i conti voi. E lo sapevate che il libro più largo misura 5 x 8 metri? Ci sono volute 50 persone per costruirlo ed è davvero interessante, anche se non saprei come sistemarmelo sul comodino. Poi c'è uno che s'è messo di buzzo buono e s'è fatto una piramide di libri alta 3,25 metri, usando 26.550 volumi. Qual era lo scopo della piramide? E io che ne so. Chiedetelo a Tarunsagarji Maharaj, autore della piramide composta da svariate copie del suo libro Kadve Pravachan.

Insomma, voi che ne pensate? A me questa ricerca fa venire in mente una cosa: che il libro, in qualunque forma o salsa, è sempre stato presente nella nostra vita, proprio come un bisogno, e che quindi, aldilà di tutto, andrebbe rispettato sia dai lettori che dal mondo tritatutto dell'editoria. Bisognerebbe guardare in maniera più benevola a questi nostri compagni di viaggio e, se proprio non vogliamo leggerli, istighiamo gli altri a farlo.
 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER