12 poesie di Federico García Lorca

12 poesie di Federico García Lorca

Per un figlio che ancora non sa cosa diventerà, il caldo abbraccio di una madre pare l’unica certezza. Un gesto immediato, istintivo, primordiale ed esclusivo. L’allegoria dei ramarri innamorati e piangenti mentre il mondo intorno sembra noncurante della loro sofferenza. Dolcissima l’alba in un aranceto di Siviglia: piccoli delicatissimi gesti che si ripetono a raccontare il mondo. Una farfalla che non può essere trattenuta, nemmeno per godere della sua bellezza. Una figura femminile ammaliante appare inaspettata: è la leggendaria Tarara che fa battere i cuori dei ragazzi. Tra i rami la natura intreccia un valzer con gli uomini, evocando dolci armonie autunnali. Giochi di bambini e scaramucce amorose: l’amore nasconde a volte rimorsi e rimpianti. Una lezione speciale in una scuola con una tenda di stelle: si parla d’amore ma sottovoce perché resti segreto. Un bimbo muto cerca la sua voce, un tempo rubata dai grilli che la ostentano quasi a fargli un dispetto. La voce del mare racchiusa in una conchiglia rinfranca il cuore. Una sera d’inverno trasforma un paesaggio agli occhi dei bambini che osservano dietro i vetri appannati. Vedere e sentire il mondo dal balcone, è il desiderio del poeta, soprattutto quando sarà morto...

 

Dodici incisive liriche per altrettante penetranti immagini. Quadri, scene, quasi “scenografie” (come lo stesso Gabriel Pacheco le definisce) in un matrimonio perfetto tra parola e segno grafico. Paesaggi agresti, la natura sovrana, piccoli gesti, parole semplici e sognanti. Ogni parola è un tratto, un segno deciso che racconta, in un’istantanea, un luogo, un sentimento. Ogni strepitosa immagine, originale  fortemente simbolica, dell’illustratore messicano completa e suggerisce, con delicatezza e forza allo stesso tempo, un’idea, un’interpretazione. Personale ed universale. Esattamente come la poesia di Federico García Lorca, uno dei poeti più amati del secolo appena passato. Essenziale e spoglia, la poesia, per il poeta, è ricerca del vero. Temi universali (infanzia, sentimenti, morte), nessuno stereotipo e nessun cliché ma osservazione della natura, del quotidiano, dei giochi dei bambini e dei gesti dell’amore. In questa raccolta si fondono due linguaggi capaci di mettere a nudo il mondo intimo ed interiore, di chi le porge e di chi le accoglie. Una selezione di brevi liriche che, con uno stile onirico e surreale, confermano la passione del poeta per il canto popolare che avvicina la poesia ad ogni tipo di lettore, dal più esigente al più essenziale.



 

 

 
 
 
 

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