Alla ricerca del pezzo perduto

Alla ricerca del pezzo perduto
Se ti manca un pezzo non resta che metterti in viaggio e andarlo a cercare. Ma la ricerca non è facile, potresti ritrovarti a sudare sotto il sole, a camminare sotto la pioggia o a faticare in mezzo alla neve. Ma per fortuna durante il tragitto potresti anche incontrare un verme e scambiare quattro chiacchere con lui o fermarti a sentire il profumo di un fiore. Dopo aver attraversato oceani e fiumi, giungle e paludi, salito e disceso montagne, potresti perfino trovare un pezzo in mezzo alla strada. Ma quel pezzo lì, che potrebbe combaciare perfettamente con te, potrebbe non essere il tuo...
Un foglio bianco e una linea nera tracciata da una parte all'altra, poi un quasi-cerchio che rotola a destra e a sinistra alla ricerca del suo pezzo mancante. Sono queste le armi con le quali Shel Silverstein, poeta, musicista e paroliere (le sue canzoni, per dire, le ha cantate Mick Jagger e sua è la colonna sonora del film Thelma e Louise) racconta l'eterna di ricerca di ogni essere umano. Ma scordatevi smancerie e strizzatine d'occhio a Platone perché il tondeggiante protagonista di Alla ricerca del pezzo perduto potrebbe anche decidere che l'altra metà della mela, per essere felici, potrebbe non essere così essenziale. Sembra incredibile infatti come le illustrazioni minimal di Silverstein – talmente minimal che sembrano essere fatte con Paint – riescano a trasmettere tenerezza, fragilità e paura con una buona dose di ironia sempre in agguato, pronta a trasformare la fine del libro in una ballata alla libertà e alla felicità: "Oh, I'm lookin'for my missin' piece / I'm lookin'for my missin' piece / Hi-dee-ho, here I go / Lookin'for my missin' piece".

 

 

 
 
 
 
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