Amphibian

Amphibian
Phineas Walsh ha nove anni e una missione nella vita: salvaguardare la sopravvivenza di tutti gli animali in estremo pericolo di estinzione. In questa sua crociata ecologica è coadiuvato da Green Channel, da cui impara tutto, ma proprio tutto, sul mondo dell’etologia e della natura. Il ragazzino, nelle scelte di tutti i giorni, si comporta in modo da non danneggiare il mondo che lo circonda: ad esempio evita cibi che contengono olio di palma per via della deforestazione del Borneo, l’habitat naturale degli oranghi. Questa passione diventa ben presto però una vera e propria ossessione, tanto che Phineas viene inviato da uno psicoterapeuta e la madre gli impedisce perfino di vedere Green Channel. Solo la nonna biologa, con cui il bambino fa lunghe conversazioni in riva all’oceano, riesce a comprenderlo a pieno. Nessun altro attorno a lui capisce infatti che, in fondo, dal mondo animale Phineas tenta di trovare spiegazioni per la realtà che lo circonda: una soluzione per la separazione dei propri genitori che li costringe a vivere lontani o il motivo per cui Lyle, il bulletto della scuola, lo continui a tormentare. Un senso di frustrazione lo pervade ogni giorno, anche a causa della morte dell’amato nonno e della lontananza del padre giornalista inviato all’estero, fino a quando la maestra porta a scuola uno splendido esemplare di raganella di White e decide di tenerla chiusa in un terrario. Phin trova quindi un nuovo obiettivo, ossia liberare Cuddles, questo il nome dell’anfibio, nel suo habitat naturale, l’Australia. Decide allora di chiedere aiuto al suo amico fraterno Bird…
Il primo romanzo di Carla Gunn è interamente scritto in prima persona e uno dei suoi punti di forza è proprio la voce del narratore. il protagonista è tratteggiato in maniera molto credibile e mai sopra le righe.  Phin è un ragazzino parecchio intelligente rispetto agli altri coetanei, ma anche molto ingenuo e bisognoso di affetto. È insieme il divertente ragazzino coinvolto nella singolare crociata per gli animali in estinzione ma anche il bambino con le sue paure e i problemi della vita di tutti i giorni. In questo modo l’autrice riesce a coinvolgere il lettore in una visione del mondo che spesso viene ignorata dagli adulti nella vita di tutti i giorni. Amphibian è schietto e divertente ma nello stesso tempo anche tragico perché, attraverso gli occhi di Phineas, osserviamo da vicino la disgregazione del nostro mondo, a tutti i livelli. Un’opera che strappa più di un sorriso ma fa anche riflettere sul fatto che anche i grandi cambiamenti comincino sempre da azioni apparentemente insignificanti, ad esempio il salvare una ranocchia dalla cattività. Phineas assomiglia in maniera impressionante a Oskar di Molto forte, incredibilmente vicino di Foer, che soffre di manie che solo il padre sa come calmare, ma anche a Markus di Un ragazzo di Hornby, vessato continuamente dai compagni di classe per la sua diversità. Amphibian, in sintesi, è un ottima lettura per ragazzi che non dispiacerà affatto al pubblico più adulto.

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