Arthur e la vendetta di Maltazard

Arthur e la vendetta di Maltazard
Se un posto viene considerato pericoloso... beh, con tutta probabilità lo è per davvero. Lo impara a sue spese una piccola ape che decide, contro tutte le raccomandazione dell'alveare, di avventurarsi fino al terrazzo fiorito di casa Suchot per trovare un po' di nettare. Non fa in tempo a succhiare tutto il succo zuccherino presente su di un cucchiaino di marmellata che si accorge di essere caduta in una trappola. Rinchiusa dentro un bicchiere di vetro dal padre di Arthur – non è cattivo, poverino, è solo preoccupato poiché l figlio è terribilmente allergico alle punture di api - non aspetta che di essere eliminata a colpi di insetticida. Solo grazie allo stesso Arthur riuscirà a salvarsi e a vendicarsi del suo carnefice. Eh sì, Arthur è di nuovo a casa dei nonni. Del resto sono passate ben dieci lune dal suo ritorno dal regno dei piccolissimi Minimei ed è da tutta l'estate che il ragazzo aspetta con ansia il momento in cui il portale per tornare in quel fantastico mondo si riaprirà. Quella stessa notte finalmente il nostro giovane eroe potrà riacquistare le dimensioni millimetriche e riabbracciare la sua amata principessa Selenia. Ma sembra proprio che non sia destino: il padre di Arthur, furioso per l'apicidio fallito, ha deciso di tornare immediatamente a casa in città. Il ragazzo è in preda al massimo dello sconforto, Selenia non capirà mai che non è colpa sua e si sentirà abbandonata e triste. A peggiorare la situazione arriva un chiaro e disperato appello: un chicco di riso con su scritto “Aiuto” portato da un ragno messaggero. Arthur trascinato dal padre in macchina non riesce a non pensare che qualcuno lì sotto potrebbe essere in pericolo, forse la stessa principessa, forse Maltazard ha attaccato il villaggio. C'è un'unica soluzione: fuggire alla prima sosta lungo la strada verso casa e precipitarsi, sperando di arrivare in tempo...
Un'edizione tutta nuova, dopo la prima del 2006, per il terzo capitolo delle avventure di Arthur e del popolo dei Minimei. A corredarla le immagini dell'omonimo film diretto dall'autore stesso, il grande regista francese Luc Besson. Rispetto ai primi due capitoli della serie (che avevano ispirato anch'essi un lungometraggio: "Arthur e il popolo dei Minimei", in cui la voce di Maltazard - naturalmente parliamo dell'edizione originale - era quella di David Bowie, mentre nel nuovo film è quella di Lou Reed), questo perde un po' sul piano dell'intreccio narrativo e del coinvolgimento del lettore. Colpevoli principali una trama poco consistente e un paio di lunghe digressioni che sanno tanto di "filler" e che distolgono l'attenzione dal filone principale. Ciononostante il libro la lettura resta scorrevole e appassionante. Fortunatamente poi questa edizione, arrivata in libreria in concomitanza con l'uscita del film, contiene anche l'ultimo capitolo della saga - Arthur e la guerra dei due mondi, in cui il giovane affronterà una volta per tutte Emme il malvagio - pubblicata una prima volta nel 2007. Aver riunito le ultime due avventure in un solo volume riesce a dare un senso a tutto il libro e a completarlo, evitando di lasciare i lettori non nella suspence - che potrebbe anche essere un bene - ma proprio nella delusione, come è capitato a i lettoride romanzo nella prima edizione. Dal punto di vista della struttura narrativa sembra quasi che Besson abbia semplicemente diviso un unico libro per ottenere gli ultimi due capitoli delle avventure del giovane Arthur.  Forse una scorciatoia per tirar fuori la trilogia cinematografica col minimo sforzo?

 

 

 

 
 
 
 
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