Asino vola – Maurizio e il tamburo magico

Asino vola – Maurizio e il tamburo magico

L’innamorato, componimento per bombardino. È l’ultima marcia che Peppe ha scritto prima di morire e si dice sia dedicata alla donna della sua vita. Angelo prova tutti gli strumenti che mano a mano trova, ma non ce n’è uno sul quale poter riporre qualche speranza. Sono ossidati, rotti, incompleti, pezzi da museo. Quando, ormai scoraggiato, va a richiudere l’armadio, trova una bacchetta di tamburo tutta consumata che improvvisamente riconosce. La sua espressione cambia. È appartenuta a Peppe, insieme alla gemella, quando suonava ancora il tamburo prima di passare alla tromba. Si sforza di ricordare dove abbia visto per l’ultima volta quel tamburo. Si chiede tra sé a voce alta se ce l’abbiano ancora. Maurizio gli domanda a cosa si stia riferendo. Senza dar retta al bambino Angelo va nella stanza accanto e trova un caos ancora peggiore. Si guarda intorno in tutte le direzioni: tra le sedie ammassate dietro a una parete, sotto il tavolo dove la stanza si chiude ad angolo, sotto e sopra alla libreria sovraccarica di pezzi da museo, ma del tamburo nessuna traccia…

Diretto da Marcello Fonte e Paolo Tripodi, che sceneggiano insieme a Giuliano Miniati, Asino vola, film pluripremiato che ha persino chiuso la sessantottesima edizione del Festival di Locarno, con il succitato Fonte, Luigi Lo Cascio, Silvia Gallerano, Francesco Tramontana, Antonello Pensabene e le voci di Lino Banfi e Maria Grazia Cucinotta, è la storia di Maurizio, un bambino che ha fatto di una fiumara secca divenuta discarica il suo parco giochi e che, vivace, intraprendente e monello, vorrebbe far parte della banda del paese. Ma per la madre quello è l’ennesimo capriccio, un lusso che non si possono permettere, mentre l’asino Mosé lo conforta e la concreta e dispettosa gallina Angiulina lo invita a non staccare i piedi da terra per sognare. Ma… Il libro è tratto dal film, ed è molto riuscito: curato da ogni punto di vista, punteggiato da bellissime illustrazioni, simbolico, allegorico, limpido, divertente, fresco, chiaro, brillante, vivido, ironico, adatto a tutte le età, è una metafora della vita e un invito non retorico a non scendere a compromessi e a non arrendersi di fronte alle difficoltà.



 

 

 
 
 
 

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