Baby prodigio

Mem Fox
Australia, 1975. Mem Fox è docente di teatro all’università e sua figlia Chloë ha quattro anni. Un giorno la bambina arriva dalla mamma correndo tutta eccitata, urlando: «So leggere!». I genitori sorridono bonariamente, pensando semplicemente che abbia imparato a memoria il libretto, a furia di sentirselo leggere ogni sera. Ma non è così: la piccola sa davvero riconoscere le parole! La mattina dopo Mem va a complimentarsi dalla maestra dell’asilo. Ma quando la donna confessa candidamente di essere lì solo da due settimane e di non aver fatto proprio nulla, per Mem è un fulmine a ciel sereno. Da quel giorno cambia la sua carriera di insegnante e diventa una delle figure più significative a livello mondiale della lettura a voce alta per bambini e della lotta all’analfabetismo…
È una lunga lettera aperta, una vera ed entusiasmante testimonianza della donna che ha fatto dell’amore per la lettura ad alta voce la sua carriera e la sua vita. Esperta mondiale nel campo, Mem Fox ha scoperto per caso l’importanza della lettura ad alta voce attraverso l’esperienza della figlia e da allora non ha mai smesso di diffondere a tutti il suo messaggio. Leggere ai figli può davvero cambiare il mondo: lo dimostrano i numerosissimi casi di bambini che, per il solo fatto di aver trascorso i primi anni di vita con dei genitori affettuosi che si prendevano l’impegno di passare del tempo a leggere e divertirsi sulle pagine di qualche albo, non solo imparavano a leggere da soli molto tempo prima rispetto alla scuola elementare, ma dimostravano un’intelligenza e una fantasia più spiccate rispetto agli altri. Bastano un bambino, un genitore (non solo la mamma, ma anche il papà!) e un libro per debellare l’analfabetismo. Non ci credete? Il fatto che le capacità di una persona si determinino in base alle emozioni provate nei primi anni di vita è una verità scientifica ormai comprovata: perciò è sufficiente stare in un ambiente confortevole con un buon libro tra le mani e tanta, tanta voglia di divertirsi insieme per rendere l’esperienza della lettura unica e irripetibile. Non solo si favorisce lo sviluppo della capacità di concentrazione, della logica e dell’abilità di esprimersi, ma si abitua il bambino a essere curioso verso il mondo che lo circonda: in poche parole, gli si danno molte chance in più per affrontare la vita. Se vogliamo far crescere meglio i nostri figli, Mem Fox (come hanno fatto in Italia Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini) sostiene che la lettura ad alta voce sia il modo giusto per farlo: «Se ogni genitore si rendesse conto degli enormi vantaggi educativi e della grande felicità che la lettura ad alta voce procura ai propri figli e se leggesse ad alta voce almeno tre storie al giorno ai suoi bambini, probabilmente potremmo sradicare l’analfabetismo nell’arco di una generazione. Che cosa aspettiamo? Proviamoci! Andiamo a cambiare il mondo, una pagina per volta».

 

 

 

 
 
 
 
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