Bello ‒ Storia di un capello

Bello ‒ Storia di un capello

Bello è un capello che vive sulla testa di un bambino. È molto coccolato e ha anche tantissimi amici di tutti i colori e di tutte le fattezze. Quando il bambino va a dormire, Bello ama sprofondare nel suo cuscino, ma quando si sveglia è tutto spettinato! Bello è il capello ribelle sulla testa di quel bambino, un diavolo per capello, come si dice. Quando il bambino non si lava, Bello è sporco e una volta ha preso perfino i pidocchi. Poi, con lo shampoo giusto, tutto è tornato alla normalità e Bello ha ricominciato a giocare. A calcio, per esempio, sport in cui mostra le sue ottime doti di tiratore... di testa! Bello prova tutte le emozioni possibili: paura, quando il suo bambino va dal parrucchiere, anche se, quando viene accorciato, poi ricresce più forte di prima; amore e romanticismo, quando il bambino si fidanza e lui si avvolge intorno chioma della bambina; curiosità, per le tante domande che gli vengono in... testa, lui che ha quella strano forma di punto interrogativo. Il bambino cresce: diventa un ragazzo e poi un uomo, un marito e un padre. Bello sta sempre lì, su quella testa. Fino al giorno in cui, guardandosi allo specchio, Bello scopre di essere diventato bianco e infine, non si sa bene il perché, purtroppo cade. La sua storia, però, non finisce qui, perché Bello viene raccolto da Zezza, la brezza, che si dimostra una vera amica e lo trasporta in un posto che fa veramente al caso suo... chissà se, grazie a lei, Bello riuscirà finalmente ad realizzare il suo sogno, la sua vera aspirazione: quella di diventare un grande attore e varcare la soglia dei più grandi teatri...

La storia di Bello, capello ribelle, è scritta e illustrata da Josè Custòdio, fumettista, illustratore, caricaturista e scrittore brasiliano, che per Verbavolant ha pubblicato in Italia anche Anita Garibaldi. La nascita di una eroina, storia a fumetti sulla famosa eroina dei due mondi, il Brasile, terra dell’autore, e l’Italia, appunto. Un racconto che diverte e fa riflettere, accompagna i piccoli lettori, dai 3 ai 5 anni, attraverso la vita di bambino come tanti altri, che diventa uomo e poi invecchia, fino all’inevitabile caduta di Bello, il capello che ha vissuto insieme a lui tutta la vita. La speranza, però, non cade con lui: l’invito è anzi proprio quello a non abbandonare mai i propri sogni, perché proprio quando tutto sembra perduto, questi possono ancora realizzarsi, come accade all’originale protagonista di questo albo. Lo stampatello maiuscolo facilita la lettura anche per i bambini alle prime armi e i pastelli colorati accompagnano la storia e aiutano i più piccoli a seguire l’evolversi degli eventi.



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