Biancaneve e i 77 nani

Biancaneve e i 77 nani

Una ragazza con i capelli neri come la notte e la pelle bianca come la neve sta correndo trafelata dentro il bosco per cercare di scappare da una terribile strega che la sta inseguendo. Per fortuna incappa in una sperduta dimora i cui gentili abitanti le offrono ospitalità e protezione in cambio di qualche aiuto in casa. Fino a qui la storia la conosciamo tutti, la spaventata ragazza altri non è che Biancaneve che trova la salvezza nella casa dei sette nani. Ma cosa succederebbe se i nani fossero qualcuno di più? Per esempio settantasette? Per la povera Biancaneve la vita non sarebbe così facile come ci hanno sempre raccontato, il tempo per le torte e per i canti spensierati probabilmente non ci sarebbe. Innanzitutto ricordarsi i nomi di settantasette nani, ovviamente improbabili e impossibili, come Marmotta, Besciamella, Perepé, Rosmarino, Ciabatta, Zanzibar …, e poi tutte le sere settantasette barbe da pettinare, colazioni, pranzi e cene da preparare, favole della buonanotte da raccontare (tutte diverse), piatti da lavare, il bucato da fare. Per la povera Biancaneve l’ospitalità e la promessa fatta ai piccoli sì gentili, ma anche (e soprattutto) disordinati, sporchi, litigiosi e rumorosi nani si rivela più impegnativa del previsto. La mela della strega sarebbe stata davvero peggio di tutto ciò? Sta di fatto che anche per la bella ragazza dai capelli corvini e la pelle candida la pazienza ad un certo punto si esaurisce e allora succede l’imprevisto...

La collana di albi illustrati “Sottosopra” di EDT Giralangolo è incentrata sull’identità e rivolta contro gli stereotipi di genere. Nella serie dei libri già usciti ci sono storie che raccontano con ironia e assoluta naturalezza l’uguaglianza tra maschi e femmine, il rispetto e la libertà di essere se stessi. Davide Calì ci descrive con grande ironia una Biancaneve che assomiglia ben poco a quella classica, ma che di sicuro si avvicina a certe mamme di oggi che hanno a che fare con famiglie numerose. Raphaëlle Barbanègre illustra in maniera esemplare il declino della povera Biancaneve, che da perfetta ragazza si lascia travolgere da capelli ribelli e profonde occhiaie. Settantasette nani, tutti diversi tra loro, un’infinita gamma di colori che con tutte le sfumature possibili sembra l’astuccio di un bambino che ama colorare. Un linguaggio divertente e piacevole che farà sicuramente ridere piccoli e grandi, ma che offre anche spunti di riflessione senza risultare didattico e accusatorio.

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