Buffa bestia

Buffa bestia
Questa volta sotto il letto non si nasconde un terribile mostro con cento denti o un coccodrillo affamato con la bocca spalancata. C'è invece una creatura buffa fatta come un uovo, grassa sopra e magra sotto. Piano piano la strana cosa prende vita e dalla testa spuntano dei piedi e una coda lunga e stretta. E poi le mani, al posto dell'ombelico un naso con dei baffetti spelacchiati e degli occhi tondi e piccoli. Ma la cosa più ridicola sono le orecchie che stazionano al posto dei piedi. Una bestia così può nascondersi solo sotto il letto... Ma... ma capovolgendo il libro scopriamo che la buffa bestia altro non è che un simpatico topolino! Era evidente! Il libro però non finisce qui, perché scorrendo le pagine leggiamo l’altra storia, quella del povero topo che piano piano è diventato liscio, panciuto e pelato come un uovo. Ma capovolgendo il libro...qualcosa spunta da sotto il letto...

Già dalla copertina il libro mostra il suo lato curioso e intrigante: la buffa bestia spunta con un pezzo di muso dalla parte inferiore del libro e con le zampe si dondola dalla parte superiore. Una volta aperto, la storia non si fa aspettare: fondo scuro, sulla pagina di destra una forma grigia e sotto un testo in stampato maiuscolo e una freccia che invita il lettore a girare pagina e a scoprire cosa sta succedendo. Arrivati in fondo, invece di chiudere il libro scopriamo una freccia che invita a capovolgere il verso e a leggere una nuova storia (o la continuazione?). Un libro-gioco decisamente fuori dal comune quello che viene proposto da Mon Daporta e Óscar Villán. Poche pagine, poche parole e un’unica illustrazione che si arricchisce e impoverisce a seconda di come la si legge. Il testo, se letto a voce alta, è una musica bellissima, allegra, misteriosa che come un'onda crea e distrugge, in un moto perpetuo, una bestia/topolino. Il fondo nero fa risalta e concentrare l'attenzione su quell'unico elemento che campeggia al centro della pagina. L’autore lavora da oltre vent’anni con i bambini e questo "apprendistato" produce un testo di limpida semplicità, con quel pizzico di assurdo che gli dà una marcia in più: a volte non servono descrizioni precise o immagini piene di particolari per rendere un libro a portata dei bambini. Alla fine vien voglia di guardare sotto il letto e sperare di trovarci davvero una buffa bestia così...

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