Buongiorno oggi

Buongiorno oggi
Oggi è un giorno meraviglioso. È il 18 maggio di quest’anno ed è il mio compleanno. Un giorno così non si ripeterà mai più uguale, è diverso da ieri e sarà diverso da domani. La carota che sto mangiando è un po’ gialla, un po’ rosa, un po’ dolce, in un modo unico e speciale che non ritornerà mai più. Vado con il papà in bicicletta, in mezzo ai prati e sotto il sole, e so che non accadrà mai più nello stesso modo: perciò divertiamoci, domani ce ne ricorderemo. Poi mi sono addormentata: ho sognato il domani, e sapete il domani a cosa stava pensando? All’oggi, che è il mio oggi e che non si ripeterà mai più uguale! Perciò, buongiorno oggi!... 
Stupisce vedere come un piccolo albo, dall’aspetto semplice e innocente, destinato a un pubblico di bambini, possa essere un puro concentrato di filosofia, da far invidia a tanti grossi manuali pieni di concetti. Del suo valore si sono accorti i membri della giuria del Premio Andersen, che negli scorsi mesi hanno attribuito alla neonata casa editrice Prìncipi & Princípi il riconoscimento di miglior progetto editoriale dell’anno e a Sophie Fatus il premio per il miglior libro 0/6 anni per uno dei suoi ultimi lavori, Oh oh, pubblicato da Emme Edizioni. Anche se Buongiorno Oggi non è salito in prima persona sul podio dei vincitori, gode del riflesso di questi prestigiosi riconoscimenti. Con un piccolo formato quadrato, con una copertina bianca, fresca e pulita, con il coniglietto che salta in primo piano, l’albo sembra il classico prodotto per bambini ancora in età prescolare, affascinati dallo stile piano e musicale, dalle immagini a collage a tinte pastello, dai fiori a forma di cuore e dai personaggi sorridenti. Ma basta leggere le prime pagine per comprendere quanto il suo significato sia denso e profondo, capace di penetrare nei misteri della vita e dello scorrere del tempo. Con uno stile fresco e leggero, l’autrice-illustratrice colora di emozioni ogni singola ora, ogni minuto di una calda giornata primaverile. Sono la bellezza del mondo, la gioia della vita e la magia del tempo a diventare le protagoniste assolute di questa storia, in cui un’allegra coniglietta riflette sull’unicità di ogni attimo della propria esistenza in un modo quasi inconsapevole, come potrebbe farlo un bambino. È così che il concetto filosofico si fa spontaneo e naturale, e la morale che se ne trae, quel carpe diem di latina memoria, diventa un assoluto filosofico. Un bellissimo esempio di come i libri per l’infanzia non siano affatto di “serie B” rispetto alla letteratura per adulti, ma anzi nascondano in sé quella freschezza e quella genuinità che tutti gli altri hanno dimenticato. 

 

 

 
 
 
 
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