C'è vita felina nello spazio?

C'è vita felina nello spazio?
Ottokar è un gatto che vive su un pianeta che si chiama Bumppo, dove abitano soltanto gatti, i quali si cibano delle delizie che piovono dal cielo. I gatti di Bumppo possono dormire 24 ore, perché la giornata per loro è fatta di 72 e i topi son ben contenti di essere cacciati e mangiati dai gatti perché così poi possono rinascere nel Pianeta del Gruviera, il loro formaggio preferito. Ottokar, però, è un gatto curioso, e vuole scoprire se esistono i gatti negli altri pianeti e com’è la loro vita: a bordo del suo Miciorazzo approda così sul pianeta Terra dove ben presto si accorge che i mici sono uguali a lui e parlano la sua stessa lingua. Conosce Skizzo, un gattino piccolo e ingenuo ma anche assai capriccioso, che però lo aiuta a capire chi sta sulla Terra oltre ai mici. Così Ottokar scopre che sulla Terra ci sono i cani – mostri scomparsi dal suo pianeta in maniera misteriosa e che lui non aveva mai visto prima dal vivo – e gli esseri umani, che sono padroni di cani e gatti. Ottokar non resta piacevolmente colpito da questo incontro. Gli umani, infatti, sembrano rendere la vita dei poveri mici troppo frenetica con i loro assurdi regali e le loro estenuanti coccole. Meglio darsela a gambe e tornare su Bumppo allora, ma per rincasare stavolta bisogna affrontare il terribile cane Marrano…
Un buffo incontro tra un gatto che viene da un pianeta popolato solo dai suoi simili e un gatto abituato a stare con gli esseri umani e a comprenderne il loro linguaggio è il punto centrale di C’è vita felina nello spazio?. E’ un incontro con un mondo incomprensibile per il nostro esploratore: l’uomo non è colui che si prende cura dei propri animali domestici, bensì la causa di frustrazione ed esaurimento anche per i poveri mici, stressati dalle coccole umane e dalla frenetica vita sulla Terra. Pagine che divertono i bambini, anche se gli autori sembrerebbero voler dire ai più grandi: E se davvero stressassimo così tanto i nostri adorati mici con gesti che per noi sembrano normali e scontati? Disegni simpatici ed espressivi, ricchi di colore, sempre coordinati con quanto si racconta nella pagina in cui sono collocati e parole scritte talvolta con un font diverso, per evidenziarne l’importanza caratterizzano queste paginette dal punto di vista grafico – stilistico, dando vita ad un ensemble armonico e creativo. Unico neo: per essere un libro rivolto ai “primi lettori”, alcune parole potevano essere semplificate per facilitare loro la comprensione (il nome del gatto protagonista e del suo fantomatico pianeta, per esempio).

 

 

 

 
 
 
 
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