C’è gatto e gatto

C’è gatto e gatto

Ronran il gatto non si separava mai da Gian Biagio e quando uscivano lo accompagnava acciambellandosi sulla sua spalla. Quell’uomo buono si arrangiava per vivere aiutando tutti nei lavori e nelle piccole riparazioni, in cambio di piccole offerte. Così piccole che Gian Biagio un giorno scelse di partire per cercar fortuna altrove e Ronran sonnacchioso sulla sua spalla non si scompose neanche quando si trovarono loro malgrado proprio in mezzo a venti canne di fucile spianate. In un paese dall’altra parte del mondo c’era una grande piazza piena di gente vociante, un barista, una ballerina, una pasticciera, un sarto, un lattaio, un fantasma e tanti altri si erano riuniti per decidere se accordare o meno il permesso a cani, oche e mucche di salire sui bei tetti di tegole, ma l’accordo era difficile da raggiungere, le opinioni erano quanto mai discordanti. Nel pieno della meditazione del gruppo solo le fusa dei loro gatti invadevano la piazza, i gatti che da quel paese così lontano raggiunsero poi tutti i paesi del mondo…

Dopo Cion Cion Blu del 1968, il suo primo romanzo per bambini, Pinin Carpi, figlio del pittore Aldo Carpi, ha scritto racconti, poesie, commedie e storie molte delle quali illustrate da lui stesso non solo per i suoi cinque figli, ma per i bambini di tutta Italia. Ritratto nel suo studio con il micio Efrem sulla spalla, lo scrittore milanese non poteva che dedicare ai felini un così gran numero di storie e poesie, in cui gatti neri, bianchi, rossi, avventurieri o pigri, coraggiosi o magici prendono vita tra le pagine, protagonisti di racconti dal sapore di altri tempi. Del suo particolare stile di scrittura Rolando Bellini disse: “una simultaneità di eventi, pittorici, grafici, pittografici e segnici, che bene corrispondono alla sincronica crescita del testo scritto”. E in effetti questa coloratissima riedizione di un testo del 1988 rende giustizia al mondo magico ed emozionante di un cantastorie amante dell’arte e dei bambini, degli animali, della natura, del viaggio e dell’avventura da sempre protagonisti delle sue favole.



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