C’era una volta una bambina

C’era una volta una bambina

La bambina era svelta e coraggiosa. Aveva una mamma e una nonna, e aveva una casa. Le dicevano quello che si dice alle bambine: “attenta, attenta a te”. Sapevano che sarebbe cresciuta e se ne sarebbe andata, e forse con quell’avvertimento pensavano di farla rimanere piccola per sempre. Un giorno la bambina camminava da sola nel bosco, che la invitava a fermarsi, ad avvicinarsi. Così si incontrarono, il bosco e la bambina vestita di rosso. Poi venne il lupo, con la gola nera e la luna negli occhi. Insieme, lui e la bambina correvano e giocavano. Li legava un filo sottile e forte, rosso come il fuoco, come l’amore. Ma la casa, con le sue pentole lustre e i suoi ricami a punto croce, voleva per sé la bambina, e il bosco rivoleva il lupo. Fu allora che arrivò il cacciatore...

Dopo la versione di Charles Perrault e la successiva dei Fratelli Grimm, la favola di Cappuccetto Rosso ha avuto innumerevoli riscritture, con altrettanto numerose illustrazioni che ne influenzano l’interpretazione. Difficile, ad esempio, trovare qualcosa in comune fra l’ambigua Cappuccetto Rosso di Gustave Doré, che senza timore divide il letto con il lupo, e la bimba minuscola su cui incombe un’ombra dalle fauci spalancate de Le Petit Chaperon rouge di Sarah Moon. Anche le tavole raffinate e inquietanti di Joanna Concejo indirizzano il senso della fiaba, raccontando una storia che solo in superficie somiglia a quella dei Grimm. Giovanna Zoboli reinventa a sua volta la novella con un testo minimale e poetico, ritmato da un’iteratività musicale. In questa rivisitazione sono due protagonisti-simbolo, la casa e il bosco, l’una metafora del rassicurante conformismo, l’altro della libertà selvaggia e istintiva, a determinare l’epilogo drammatico, la cui crudele verità sfuggirà probabilmente ai lettori più giovani. A loro rimarranno soprattutto impresse la magia degli alberi fitti che nascondono e accolgono, la felicità del lupo e della bambina vestita di rosso che diventano l’uno il mondo dell’altra. Finché le regole lo consentono.

 

 


 

 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER