Candido

Candido

“Candido non è come gli altri. A volte si sente strano. Incompreso. Altre volte, invece, è lui a non capirci niente. Ogni tanto, Candido si sente fuori posto. Allora cerca di passare inosservato. Ma non sempre funziona. Certe volte si sente piccolo e fatica a essere all’altezza della situazione”. Un albo illustrato a misura di adolescente, ma che può incuriosire anche ragazzi più grandi, perché il protagonista è un adulto e i bambini faticano ad immedesimarsi in un personaggio molto distante da loro come età. Anche la tematica affrontata non è in sintonia con il mondo bambino; è il ragazzo adolescente ad avvertire, crescendo, le difficoltà di mantenere la propria identità e contemporaneamente di rapportarsi con il mondo esterno, il senso di profonda solitudine e il non sentirsi all’altezza delle situazioni che si trova a vivere, la difficoltà di farsi capire e di comprendere gli altri, lo smarrimento, il tentativo di omologarsi al gruppo dei pari e, nello stesso tempo, il desiderio fortissimo di crescere distinguendosi e cercando di rimanere fedeli a se stessi. L’invisibilità, il tentativo di esternare le proprie emozioni e la difficoltà di adattarsi, questo libro presenta davvero, più che una storia, un’ampia carrellata di sentimenti legati all’adolescenza…

Il libro ha un formato rettangolare. Le parole del testo sono di Fran Pintadera, narratore della tradizione orale e scrittore per bambini; poche, ma nello stesso tempo molto precise, a restituire i pensieri e i sentimenti dell’uomo. Le illustrazioni di Christian Inaraja, che ha illustrato oltre cento libri per bambini in diverse lingue, presentano l'adulto protagonista, interamente delineato con il colore blu, che interagisce con il testo diventando di volta in volta piccolo, invisibile, che si sente fuori posto oppure mentre si muove nella direzione opposta rispetto ai tanti altri personaggi, umani ed animali, che lo circondano. I fondi bianchi e il segno grafico vivace, colorato e contemporaneo rafforzano ad arricchiscono le parole. Un albo da regalare ai ragazzi ma da diffondere soprattutto tra gli adulti, insegnanti e genitori, perché possano approfondire la conoscenza degli albi illustrati rivolti ai ragazzi più grandi e, di conseguenza, li facciano conoscere. Il libro ha vinto il Premio Internazionale Compostela per albi illustrati nel 2018 per “la sua riflessione sul tema della differenza e della diversità, lo sguardo che il singolo rivolge agli altri e, viceversa, quello che gli altri rivolgono verso il singolo”.



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