Cappuccetto Rosso deve piangere

Cappuccetto rosso deve piangere
Quattordici anni, tanta voglia di vivere, un segreto in gola che si vorrebbe urlare ma che nessuno ascolterebbe. Malvina, come ogni ragazzina, scorrazza in bicicletta rientrando più tardi dell’orario prefissato, ha una migliore amica con la quale fa un patto di sangue, inizia a guardare con occhi diversi i ragazzi, incuriosita e desiderosa di scoprire sensazioni nuove. Da buona nipote, fa visita spesso al nonno, appena rimasto vedovo: ma quelle del nonno non sono più carezze affettuose ma viscide attenzioni che diventano molestie, imposte con la scusa di un affetto morboso. Perché “io sono il padre di tuo padre”, ribadisce lui, dando così una paradossale giustificazione alle sue pretese, e “tuo padre non ti crederebbe mai”. E infatti nessuno in famiglia le crede, evitando ogni minimo sforzo verso la verità in nome di un ostinato rispetto. Malvina, moderna Cappuccetto Rosso, sembra essere costretta a finire nelle fauci del lupo: un lupo, questo,  dal volto familiare, dall’alito avvinazzato e dall’animo crudele. Sarà un suo coetaneo, dapprima guardato con diffidenza, a diventare suo alleato, facendo nascere un’amicizia speciale...
Opera prima della scrittrice Beate Teresa Hanike, Cappuccetto rosso deve piangere ha riscosso un notevole successo in patria, aggiudicandosi anche il prestigioso premio Oldenburger come migliore opera young adult dell’anno. E in effetti motivi di successo questo romanzo ne ha parecchi. In primo luogo, l’aver affrontato una tematica tragica e scottante come la violenza sessuale in famiglia attraverso gli occhi di una ragazzina che ne è vittima: la sua ingenuità, il suo modo di ragionare tutto “quattordicenne” fanno sì che la vicenda narrata non risulti mai esageratamente voyeuristica pur facendo risaltare la brutalità della situazione. Da lettore, si percepisce la sensazione di ribrezzo, di maltrattamento insita nell’atto di molestia compiuto da un familiare, la tremenda omertà a cui la vittima è costretta, la crudele cocciutaggine del padre che non le crede: l’oscenità dell’aver rubato nuove emozioni a un adolescente, che per il suo primo bacio sognava un ragazzino affascinante mentre si è ritrovata tra le braccia di un avvinazzato settantenne a cui, pare, non può osare rifiutarsi. Una storia coraggiosa che merita di essere letta da un pubblico adolescente troppo abituato a melò senza senso.

 

 

 

 
 
 
 
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