Che bambino fortunato!

È un bambino fortunato, anzi doppiamente fortunato il protagonista di questa storia, perché ha Carlo e Davide, un amico e un fratello con i quali non si annoia mai. Carlo possiede centinaia di soldatini colorati e quando va a casa sua si divertono un sacco a combattere, sul divano, sotto il tavolo, per terra. A casa, con Davide, non si può giocare sul pavimento, per questo con Carlo, quando viene a trovarlo, giocano con i videogame o guardano film e le cose che si usano poi vanno rimesse nello stesso posto. È molto importante, in questo modo Davide può sempre trovare quello che gli serve (a volte trova anche le cose che la sua famiglia lascia in giro). Carlo è figlio unico ma anche lui condivide la sua stanza, infatti possiede un’iguana che a volte, nei giochi, diventa un feroce dinosauro. In casa solo Davide può avere un animale, precisamente un labrador di nome Rocco, che lo accompagna ovunque e che può stare solo con lui; è molto fortunato non solo perché può avere un cane, ma anche perché la notte può leggere quanto vuole, non ha bisogno della luce accesa, così i genitori non lo sgridano. A Davide piace anche raccontarle, le storie, non solo leggerle, ed è un bravissimo narratore, da grande diventerà famoso. Un ottimo amico e un fratello meraviglioso, è certamente un bambino fortunato il protagonista di questa storia…

Lawrence Schimel riesce a parlare di disabilità visiva con un linguaggio fresco, ironico e soprattutto con naturalezza e senza nominarla, raccontando, attraverso le parole del protagonista, le differenze tra il migliore amico e il fratello maggiore, non dal punto di vista fisico, bensì evidenziando i pregi e le fortune di entrambi. Essere figlio unico, come Carlo, ha dei pregi: le attenzioni dei genitori, la possibilità di avere un animale da compagnia ed essere un amico fantastico; non avere la vista non preclude la possibilità di leggere, andare al parco, aiutare la famiglia ed essere felici, anzi, Davide riesce, utilizzando gli altri sensi a fare tante cose. Una storia raccontata in prima persona dal protagonista con un linguaggio perfetto, il punto di vista di un bambino che di fronte alla diversità non vede la disabilità ma semplicemente un modo diverso di essere felici e un fratello maggiore da cui ha tanto da imparare. La casa editrice Uovonero è da sempre impegnata ad aiutare lettori in difficoltà, attraverso libri ed albi illustrati e con una serie di collane specifiche che adottano rinforzi comunicativi, utilizzano strumenti di CAA (comunicazione aumentativa e alternativa) e la font di alta leggibilità. I geodi, di cui fa parte Che bambino fortunato, mirano ad aiutare gli altri a capire e ad accettare chi è diverso. Alla fine del libro si trova una scheda informativa sulla scrittura Braille e al centro una doppia pagina per “allenare” il tatto. Lawrence Schimel è un pluripremiato scrittore e traduttore americano; scrive in spagnolo e inglese e ha pubblicato più di cento libri. Due suoi albi illustrati sono stati selezionati da IBBY per Outstanding Books for Young People with disabilities. Juan Camilo Mayorga è un artista e illustratore colombiano e le sue opere sono state pubblicate negli Stati Uniti e in America Latina.

 


 

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