Dizionario bilingue genitori/figli figli/genitori

Dizionario bilingue genitori/figli figli/genitori
I genitori di figli adolescenti si lamentano spesso di scontrarsi ogni giorno in un muro contro muro: “Finirai con il fare lo spazzino in strada!”. “Ascoltami, te lo ripeto per il tuo bene”. “Su di te non si può mai contare”. I figli adolescenti rispondono a loro volta: “Ecco, secondo te non faccio mai niente che vada bene!”. “Tu proprio non capisci niente”. “Ne ho abbastanza di voi”. Attraverso l’analisi di 101 frasi tipiche del dialogo genitori-adolescenti gli autori guidano gli adulti – genitori, ma anche insegnanti ed educatori – a sdrammatizzare la conflittualità e a riconoscere ciò che avvelena la comunicazione, a trovare le contromisure verbali più efficaci per mantenere vivo il dialogo…
A pochi mesi di distanza dal Dizionario bilingue madre/figlia, ecco la nuova fatica di Joseph e Caroline Messinger, incentrata, questa volta, sulla decriptazione del rapporto genitori/figli, figli/genitori, alla luce del riflettore del linguaggio, quel linguaggio che così spesso usiamo con disinvoltura con i nostri figli adolescenti, pensando di avere davanti a noi degli adulti strutturati e consapevoli in grado di cogliere ironie e sfumature. Siamo, invece, in presenza di uno/due o più adolescenti (a seconda se abbiamo la fortuna di crescerne più d’uno contemporaneamente), che pesano con il bilancino dell’orefice ogni nostra espressione e che, soprattutto, riescono a capire – questa volta sì – tutto il lungo discorso che c’è alle spalle di quelle tre o quattro parole pronunciate frettolosamente. Joseph Messinger è scrittore, psicoterapeuta, ipnoterapeuta, specialista nella comunicazione. Belga, da anni vive a Parigi con la moglie Caroline, anche lei psicologa ed esperta in decriptazione verbale. Con lei, da alcuni anni, ha iniziato una collana, edita in Francia da Flammarion, che si occupa della contaminazione verbale nel dialogo tra i componenti della famiglia. Il sorriso che a volte ci strappa la lettura di questo dizionario non deve farci pensare a un’opera leggera: abbiamo di fronte un lavoro svolto sulla base di un metodo preciso, che gli Autori  applicano a ogni pagina, fondato sulla consapevolezza del valore emozionale del linguaggio, quel linguaggio capace di lenire, di riannodare fili spezzati, di attenuare conflitti, come di essere tagliente come spada, pesante come roccia. Insomma, questo testo ci chiarisce che se non poniamo una sentinella sulle nostre labbra, ne va del prezioso rapporto con l’altro. Tanti consigli utili, pratici, che – come sempre – siamo in grado di cogliere a pieno se siamo già passati per quella determinata esperienza, il famoso senno di poi, ma che, se presi con un pizzico di fiducia e di lungimiranza, possono aiutarci ad attraversare il mar Rosso dell’adolescenza dei nostri figli. La struttura stessa del libro comporta analisi rapide e talvolta superficiali, ma qui è il suo pregio/difetto: la maneggevolezza della lettura, che si presta a un uso ad hoc ogni qualvolta ci troviamo nella necessità di ricevere un consiglio. Ma non abbiamo solo un dizionario che ci spiega come e quando usare o non usare determinate espressioni o parole, bensì uno strumento che ci consente di avvicinarci a mode ed emozioni vissute dai nostri figli, lontane – talvolta – anni luce da noi adulti. Da leggere per farci due serene risate se i nostri figli hanno già vent’anni; da consultare e meditare se siamo nel pieno della tempesta ormonale della nostra prole.

 

 

 
 
 
 
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