Dov’è la casa dell’aquila?

Dov’è la casa dell’aquila?

“Di qui o di là? Chi è che lo sa?” Suo padre è arrabbiato perché lei gli porta via gli agnellini dalla fattoria e adesso vuole aspettarla con un fucile imbracciato. Ma lui è scivolato fuori dal lettino silenziosamente durante la notte, il suo orsacchiotto stretto al petto per farsi coraggio. Deve avvisare l’aquila, deve salvarla, ma prima deve trovarla. Così il piccolo ripete la sua domanda a tutti gli animali che incontra, deve arrivare a casa dell’aquila. Ma la volpe lo avvisa che non bisogna cercarla quando è a caccia e la civetta dice che è difficile trovarla se non hai ali per volare. Lo scoiattolo spaventato lo avverte che meglio provare a nascondersi al suo sguardo acuto cui nulla sfugge e il cervo altero che da Re e Regine non bisogna mai presentarsi senza essere invitati. Neppure l’orso e nemmeno lo stambecco, che il bambino interroga sulla vetta di pietra, hanno risposte per lui. Ma sulla vetta più altra eccola l’aquila, finalmente! Lei lo guarda severa e lo mette in guardia dal freddo, poi lo fa salire sulle sue ali possenti e lo riporta a casa dai genitori preoccupati. Il bambino ha paura che il papà sia lì pronto con il fucile, ancora arrabbiato per gli agnellini portati via. E invece…

Definito “forse il miglior illustratore attivo in Italia e certamente il più incline a mettersi in gioco e a tentare strade nuove”, l’argentino Fabian Negrin torna con un nuovo, bellissimo albo illustrato. Fumettista e illustratore, anche per diverse campagne pubblicitarie, Negrin è vincitore di numerosi premi, compreso il prestigioso Andersen, e lavora in Italia da tempo; ha raccontato che da bambino con i suoi cugini ascoltava con piacere le canzoni italiane pur non capendone il senso. Chissà, forse era un segno del destino. Ancora una volta, con Dov’è la casa dell’aquila? dà prova di particolare eleganza nelle immagini a tutta pagina capaci di creare atmosfere suggestive che raccontano non soltanto la montagna e gli animali che la abitano, ma anche i sentimenti dei personaggi, il piccolo protagonista e i suoi genitori. Deliziosa anche la piccola e poetica storia avventurosa, semplice e fresca come i pensieri dei bambini, un piccolo viaggio per valli e vette narrato in ventotto pagine con un breve racconto in rima; quasi una filastrocca che dà voce agli animali e al coraggio del bambino che vuole ad ogni costo salvare l’aquila. Da leggere ai più piccoli che saranno incantati quanto gli adulti da queste poche ma preziose pagine.



 

 

 
 
 
 

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