Effetti collaterali

Effetti collaterali
Il Signor X era particolarmente orgoglioso del suo ciuffo. Tutti i giorni lo lavava, lo spazzolava, lo lucidava. Una mattina, però, vide allo specchio che la sua bellissima capigliatura iniziava a sfoltirsi e… orrore, una ciocca di capelli era finita nel lavandino! Terrorizzato dalla scoperta, il Signor X si precipitò dal dottor Hendrix che, dopo averlo visitato, gli prescrisse il Calvinox, un rimedio formidabile contro la calvizie. Il Signor X corse in farmacia ad acquistarlo e, lì per lì, se lo rovesciò tutto intero sulla testa. La mattina dopo i capelli avevano smesso di cadere, ma in compenso gli era venuta la congiuntivite. Allora si precipitò dall’oculista che gli prescrisse il Bulbixolo, un collirio straordinario capace di resuscitare qualsiasi tipo di occhio. Il Signor X, sempre davanti al bancone della farmacia, si rovesciò trentuno gocce nell’occhio destro e trentotto in quello sinistro. Come previsto, la mattina dopo la congiuntivite era passata, ma il collirio sfortunatamente conteneva un ingrediente che faceva venire una bruttissima acne…
Il racconto ipocondriaco di Quarello travolge il lettore in una catena apparentemente senza fine di malanni e dottori, medicine dai nomi ridicoli ma quanto mai verosimili, e farmacie. L’autore/illustratore gioca a mettere in ridicolo la cura ossessiva della salute che caratterizza la nostra epoca e sembra mettersi nei panni del cane che segue l’evoluzione del suo padrone con uno sguardo tra il finto compiacente e l’aperta irrisione. Lo stress, la fretta, il voler guarire con un semplice schiocco di dita, il non accettarsi per quello che si è e si sta diventando: questi sono i mali da cui ci si dovrebbe curare, altro che un leggero mal di denti o un brufolo di troppo! E infatti, da un semplice inizio di calvizie, al Signor X ne capitano di tutti i colori: acne, congiuntivite, mal di schiena, mal di denti, pancia gonfia, fino ad arrivare a una diarrea irrefrenabile! Gli effetti collaterali sembrano non avere un limite: e quando alla fine della storia il protagonista ricomincia a perdere i capelli ecco che il meccanismo si inceppa. Finalmente il Signor X ha capito che non c’è rimedio per la sua calvizie e l’unica cosa che gli resta da fare è prendere il suo cane e uscire a fare una passeggiata. Una storia tutta da meditare, ma soprattutto da ridere: dimostrando ancora una volta la sua versatilità e la voglia di mettersi in gioco, Maurizio Quarello abbandona per un attimo sia la matita schizzata di L’albero di Anne, sia i toni scuri e il taglio fotografico di L’autobus di Rosa (alcuni tra i suoi ultimi albi più apprezzati) e adotta uno stile fumettistico, dai colori chiari e dal tratto scheggiato, adattissimo allo spirito irriverente della storia. Un albo per piccini, che rideranno a crepapelle seguendo le piccole gag tra cane e padrone (che dire del cane che scivola sul corrimano mentre il Signor X lo segue piegato in due dal mal di schiena, o del cane che mima un egiziano mentre il padrone è bendato più di una mummia!), ma anche per adulti, che coglieranno i molteplici ammiccamenti a un gusto retrò e soprattutto, si spera, smetteranno di precipitarsi… dai dottori!

 

 

 
 
 
 
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