Per favore Signor Panda

Per favore Signor Panda

Un enorme panda – bianco e nero come un panda, grossissimo come un panda, e con l’aria seria di un panda molto serio - ha una scatola di dolcetti, enormi e colorati, in bella mostra nella loro scatola, pronti ad essere desiderati da tutti gli altri animali bianchi e neri che ci sono in giro. Il pinguino per esempio, che alla gentile offerta del panda vuole subito quello rosa. Nonostante l’invito iniziale, però, il panda oppone un grosso NO: ha cambiato idea. La puzzola, invece, vuole quello blu, e anche quello giallo. Ma NO, la scena si ripete identica: il panda ha cambiato idea un’altra volta. Lo struzzo? Addirittura rifiuta, e sgarbatamente. L’orca? Non se ne parla, peggio che mai: lei li vuole tutti e anche di più. Il panda offre e poi cambia idea un’altra volta, nemmeno l’orca avrà i dolcetti. “C’è qualcun altro che vuole un dolcetto?” chiede ancora il panda. C’è qualcun altro a cui il panda vuole davvero darli, ci chiediamo noi? Per favore Signor Panda arriva alla fine e arriva anche la soluzione del mistero di questo continuo cambiare idea.

Il titolo è un vero e proprio spoiler, per questo breve albo giocato su illustrazioni bianche e nere su fondo grigio, in cui l’unica colorata eccezione sono i dolcetti (doughnuts, in originale) tanto offerti, tanto desiderati e tanto negati. Per favore Signor Panda è un libro adatto a bambini molto piccoli, che ancora stanno imparando che desiderare qualcosa non significa automaticamente averlo né tantomeno pretenderlo dagli altri. Il Signor Panda non è antipatico, sono tutti gli altri che si rivolgono a lui in maniera sbagliata. Provare a indovinare il perché della sua contrarietà è un gioco che darà soddisfazione, fino a trovare, alla fine, la parola magica che funziona davvero. È un libro adatto a bambini molto piccoli anche per il gioco dei colori e la semplicità delle forme, che facilmente possono essere riprodotte: un ulteriore modo di giocare e leggere il libro. La vera sorpresa, alla fine, non è tanto la battuta che convince il panda a cedere i dolcetti, ma la sua risposta. Un protagonista un po’ fuori dalle righe, un’inattesa battuta finale… anche se con meno mordente di altri, Per favore Signor Panda si guadagna il suo posto nello scaffale dei paradossi (sezione buone maniere) di ZOOlibri.

 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER