Fortunatamente

Fortunatamente
Ned è un tipo a posto, vive nella Grande Mela e come tutti i newyorchesi crede che il futuro stia messo lì per riservare promesse. Insomma il ragazzino pensa positivo, sorride e “guarda avanti”. Un bel giorno, a questo Ned arriva una lettera. Cosa può star scritto in una lettera indirizzata a uno così se non “sei invitato a una festa a sorpresa”. Ma anche al più incrollabile degli ottimisti qualcosa può andar storto (anzi, Murphy ci insegna che lo farà...). E così il buon Ned scopre con dispetto che la festa è in Florida. Che sfortuna! Fortunatamente un amico gli presta un aereo (a che servono sennò gli amici). Però il motore del piccolo monoelica esplode in volo (certo, almeno una revisione...). Ma i paracadute stanno lì per queste evenienze, no? La manutenzione deve essere affidata alla stessa ditta che si occupa dell'aeroplano perché nella tela del paracadute c'è un grosso buco e il povero Ned sembra destinato a schiantarsi a terra; senonché la buonasorte sembra essergli affezionata e, guarda caso, al termine della traiettoria di caduta c'è un bel covone ad aspettarlo. Ma non c'è rosa senza spine, e via via che si avvicina al suolo Ned inquadra un forcone appuntito conficcato proprio nel mezzo del covone... La storia va avanti così, tra rovesci della sorte di ogni tipo, pronti a mettere in crisi la sua inguaribile fede nella bontà del destino, finché il nostro Ned, rocambolescamente, si ritrova in una sfarzosa sala da ballo in Florida, dove è in corso una festa a sorpresa che, indovinate un po', è proprio la festa del suo compleanno (ma come avrà fatto a non pensarci!). Giusto in tempo per spegnere le candeline...
Remy Charlip (classe 1929), autore e illustratore per bambini, pittore, coreografo, performer, è un artista dai mille talenti che ha attraversato la scena americana per oltre mezzo secolo (e comunque è ancora vivo e vegeto e risiede a San Francisco). Fortunatamente, fresco premio Andersen 2011 come miglior libro 6-9 anni, risale al 1964 e dei favolosi Sessanta rispecchia le speranze e l’entusiasmo. Ma le peculiarità dell’albo sono altrove. Che il mondo sia tutto un cadere e rialzarti non lo scopre certo Charlip. E neppure che la fortuna va aiutata (Ned un po' è  baciato dalla sorte, un po' ci mette del suo, visto che in fondo è proprio lui che scappa dalle tigri e fugge a nuoto da un esercito di squali). Ciò che rende Fortunatamente un pregevole libro per bambini è invece il ritmo che l'autore dà alla narrazione con l'alternarsi serrato di eventi “fortunatamente” ed eventi “sfortunatamente” - segnalato anche dalla scomparsa dei colori nelle tavole sfortunate -, un ritmo che sintetizza e rende accettabile per i più piccoli il modo in cui ad ogni successo segue prima o dopo un insuccesso (ineluttabilità che per molti adulti si trasforma invece in condanna). C'è un po' del Charlip danzatore nel tempo battuto del racconto e nelle acrobazie compiute dal piccolo Ned per sfuggire alla malasorte, e molto del suo spirito di intrattenitore nell'ironia di molte tavole. Inutile dirlo, l'equazione “anni '60 più Stati Uniti più ragazzino uguale successo” non poteva mancare, e nell'epilogo si interrompe la sequenza dei rovesci della sorte col trionfale arrivo di Ned alla sua festa a sorpresa, nel più perfetto dei lieto-fine. È pur sempre un libro per bambini, no? Le illustrazioni, colori sgargianti e inevitabile sapore retrò, seguono da vicino il testo, sono piene di dettagli gustosi e brillano per la cura e l'originalità nella scelta dei “tagli”, riuscendo ad apparire allo stesso tempo lievi e vitali, come il sorriso davvero indimenticabile che taglia il viso di Ned ogniqualvolta riesce a cavarsi fuori da guai. Lo stesso sorriso che ostenta sulla copertina del libro mentre, appeso al suo paracadute, si gode l'ennesimo, momentaneo successo.

 

 

 

 
 
 
 
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