Giochi filosofici

Giochi filosofici

Da che cosa ha origine il mondo che conosciamo? Che rapporto c’è tra le parole e le cose? Com’è fatto l’universo? Dalle domande a cui da sempre ha cercato di rispondere l’umanità questo libro costruisce un percorso didattico attraverso il pensiero filosofico dedicato ai bambini degli ultimi anni delle elementari. Quattro sezioni (Filosofia della natura, Filosofia dell’essere umano, Filosofia del linguaggio, Cambiare prospettiva). Ogni sezione a sua volta contiene 15 problemi ispirati alla storia della filosofia, con commenti, spiegazioni e approfondimenti multidiscipliari. Alla fine del libro c’è una sezione “bonus”, Costruire utopie, una sorta di gioco di ruolo che permette ai bambini, usando i materiali di carta allegati al volume, di progettare e ricreare la loro isola ideale confrontandosi con i compagni…

Che i bambini abbiano un’innata attitudine a pensare il mondo in modo filosofico è un dato di fatto indiscutibile. Da piccoli ci si interroga su questioni apparentemente senza risposta, che poi non sono altro che gli interrogativi filosofici di base, le domande fondamentali alle quali i pensatori di tutti i tempi hanno tentato di dare una risposta. Negli ultimi anni però si è diffusa l’idea che questa naturale attitudine dei bambini possa essere nutrita, orientata e “sfidata”. E così sono nati libri (soprattutto illustrati), indirizzati ai più piccoli in cui la filosofia è presentata come un gioco in cui cimentarsi e i filosofi eroi amichevoli anche per chi è ancora ben lontano dall’età del liceo. Luca Mori – dottore di ricerca in Discipline Filosofiche che progetta e conduce in prima persona laboratori di filosofia per bambini – si inserisce in questo nuovo filone con un’iniziativa editoriale che ha il pregio di rivolgersi a chi deve confrontarsi quotidianamente con i filosofi in erba che popolano le nostre famiglie: gli insegnanti, soprattutto,e, in subordine, i genitori). I materiali didattici che fanno il libro sono confezionati con estrema cura, in continua alternanza tra il punto di vista strettamente filosofico su un determinato tema e quello dei bambini. Le illustrazioni di AntonGionata Ferrari, pur relegate a un ruolo un po’ decorativo, sono belle come al solito e danno ritmo e ordine ai contenuti. Le mini-bio dei filosofi ,con un occhio di riguardo verso l’aneddotica, fanno il resto. Ma il valore aggiunto dell’operazione editoriale sta tutto nel travaso diretto nelle pagine del libro dell’esperienza da maestro di filosofia di Mori che con il suo progetto Utopie di bambini ha girato in lungo e in largo per l’Italia proponendo l’esperimento mentale dell’utopia ai bambini delle scuole elementari. L’autore non traccia soltanto lo schema di un percorso da seguire ma è in grado di anticipare il modo in cui i “suoi” bambini hanno affrontato il percorso. Così le idee per fare filosofia e gli strumenti per pensare prendono vita durante la lettura risparmiando agli insegnanti l’effetto “ma i miei alunni poi come reagiranno”, che per alcuni è uno stimolo, per altri invece un motivo per non provarci nemmeno. Come gli interrogativi filosofici per i bambini, così Giochi filosofici per gli insegnanti è una guida verso scoperte pedagogiche che avverranno gradualmente con l’esperienza e il confronto. Il libro, ancora una volta, è il suo lettore.



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