Girls who code ‒ Impara il coding e salva il mondo

Girls who code ‒ Impara il coding e salva il mondo

Qualunque sia il motivo che ti ha portato a leggere questo libro, sei la benvenuta! Innanzitutto devi sapere che il coding non riguarda solamente i computer, ma l’abilità di immaginare e creare cose nuove, divertendosi e collaborando con gli altri. E questo possono farlo tutti, non solo i maschi. Attraverso questo libro imparerai la logica della programmazione. Perché un programma non è altro che il risultato delle istruzioni che hai dato ad un computer, inserendo informazioni in uno dei tanti modi in cui è possibile farlo. Le istruzioni devono essere molto precise perché il computer farà esattamente cosa gli chiedi di fare. Bisogna capire come la pensa, un computer: si chiama “pensiero computazionale” e le sue basi sono le azioni in cui esso eccelle, ovvero ricordare, ripetere, prendere decisioni elementari. Per inserire delle istruzioni si usa il coding, cioè le si scrive in un linguaggio di programmazione. Ne esistono tanti e diversi, ma hanno in comune alcuni elementi di base: la variabile, il loop, la condizione, informazioni specifiche e pezzi di codice che dicono al computer cosa deve ricordare, ripetere e decidere, appunto. E poi ci sono le funzioni, che ci evitano di riscrivere più e più volte lo stesso codice perché una funzione si può richiamare all’interno di un codice ogni volta che si vuole usarla. L’insieme di istruzioni che vuoi far eseguire ad un computer si chiama algoritmo e qualunque cosa si può scrive in forma di algoritmo. Poi l’algoritmo si può scrivere in pseudocodice, il quale permette di pianificare il codice vero e proprio in una lingua comprensibile. Insomma la traduzione da algoritmo a codice sarà molto più semplice se prima si passa per lo pseudocodice... detta così sembra difficile, ma se prendiamo qualcosa che fai tutti i giorni come, ad esempio, decidere cosa mangiare a pranzo – perché no? ‒ lo pseudocodice risulterà comprensibile e programmare inizierà a risultarti divertente...

Reshma Saujani ha fondato Girls who code nel 2012 con l’intento di colmare il divario di genere nella tecnologia ed oggi è un movimento che raggiunge quasi 90.000 ragazze negli Stati Uniti. L’intento di questo libro è coerente con questo obiettivo: vuole destare curiosità alla codifica, nelle ragazze delle scuole secondarie. Ricco di esempi, storie di vita reale, animazioni e fumetti, mostra il lato divertente di imparare l’informatica e la possibilità per le ragazze di applicarla alla vita di tutti i giorni e ai propri interessi personali. Le incoraggia ad essere protagoniste senza essere perfette: esercizio, pazienza e perseveranza, queste le doti di una Girl Who Code che sa imparare proprio dagli sbagli, mettendosi in gioco. Un insegnamento che va oltre lo specifico obiettivo di “imparare il codice”, anche perché questo libro non vuole essere un complesso manuale, pur spiegando tutti i concetti introduttivi della codifica. Piuttosto vuole trasmettere l’entusiasmo di “fare codice”, per realizzare al meglio i proprio sogni, i propri obiettivi e interessi specifici. Le illustrazioni di Andrea Tsurimi non sono solo un ornamento del testo, ma lo animano: i fumetti aiutano a rendere i concetti intellegibili e le immagini bicolore permettono di concentrarsi meglio nella lettura scorrevole e divertente. Le cinque “girls who code” presentate all’inizio del libro ricorrono nel testo, rendendolo colloquiale e gradevole.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER