Giulia B. fa la detective

Giulia B. fa la detective

Giulia B. sta per Giulia Bianca, ma “due nomi sono troppo lunghi. Ecco perché mi chiamano tutti Giulia B.”, spiega, sicura e spigliata, la bimba. Giulia frequenta la prima elementare ed è terribilmente curiosa, anzi, è una vera e propria spia. Grazie ai piedi silenziosi, al respiro leggerissimo e al naso che non fa nessun fischio, può spiare tutti senza timore di essere scoperta, o quasi. Così spia il nonno e il fratellino e incassa quasi con noncuranza i rimproveri della mamma. La curiosissima Giulia spia perfino la maestra cercando di sapere dove abiti e con chi viva. Dapprima con scarso successo, ma poi, incontrandola per caso al supermercato con uno sconosciuto con il quale sembra molto ma molto in confidenza, ha la certezza che la maestra viva una vita interessantissima fuori dalla scuola. E l’uomo che l’accompagna chi sarà mai? La domanda però passa in secondo piano quando Giulia vede la maestra prendere dell’uva dal banco della frutta e mangiarla senza pagare. “Mangiare senza pagare è come rubare”, pensa la bambina: è un fatto gravissimo, di cui solo lei è stata testimone. Quindi dovrà mantenere il segreto, altrimenti la maestra potrebbe addirittura finire in prigione... Ma Giulia B. ha la lingua lunga, molto lunga, e questo non la preserva dai guai, in nessuna occasione, nemmeno in quelle apparentemente tranquille e piacevoli. Così succede che quando, un altro giorno, la maestra annuncia che per il giorno del lavoro gli scolari dovranno presentarsi a scuola indossando i vestiti adatti al mestiere che desiderano fare da grandi, Giulia, non avendo mai pensato al lavoro che farà una volta divenuta adulta, non sa come vestirsi. E questo fatto la irrita alquanto…

La serie di romanzi che hanno come protagonista Giulia B., l’irriverente e vivacissima bambina di sei anni in azione nei più diversi momenti della vita quotidiana, è nata nel 1992 negli Stati Uniti grazie alla penna di Barbara Park che ne ha narrato le avventure in una trentina di libri, quasi tutti già tradotti in italiano per le edizioni Mondadori all’inizio degli anni Novanta. Qui troviamo raccolti i due episodi Giulia B. sbircia e spia e Giulia B. ha la lingua lunga. Giulia racconta le proprie avventure in prima persona ed è, a seconda delle situazioni in cui si trova, fanfarona o riflessiva, ingenua o attenta, rispettosa o attaccabrighe. Non sarà difficile alle piccole lettrici e ai lettori identificarsi con lei. Infatti, anche se la sua storia è ambientata negli Stati Uniti negli anni Novanta del Novecento, gli elementi comuni e costanti nella vita delle bambine e dei bambini della sua età sono tutti presenti: giornate che si snodano tra casa e scuola, i genitori e i nonni, la maestra e il bidello, i compagni di scuola antipatici e quelli simpatici, le amiche del cuore, le insicurezze e i piccoli battibecchi, le regole e i doveri che ai bambini risulta quasi sempre difficile rispettare. E tuttavia sempre la narrazione si mantiene leggera, serena, spiritosa, tanto da muovere spesso al riso.



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