Gol! - Amici contro

Gol! - Amici contro

È giunto il momento di un’altra prova per la squadra delle Cipolline e non è una prova soltanto fisica, bensì di carattere: per la prima volta il gruppo viene diviso in due per il campionato regionale. Una parte delle Cipolline resta nelle Cipo – K, mentre una parte va a dare una mano ai 10&Lodi. Questo significa anche che gli amici saranno costretti a sfidarsi, nell'ultima giornata di campionato, più esattamente. Nonostante l'attaccante delle Cipo – K, Tommi, dimostri un'insolita incapacità di andare a rete, i nostri si aggiudicheranno la prima partita. Toccherà poi a Mr. Gaston Champignon con i suoi allenamenti speciali a sbloccare il campioncino. Anche se la nuova giornalista del GiornaLino gli dà un bel 7 per la prima partita... voto troppo alto, o almeno abbastanza alto da suscitare un po' di invidia dei compagni di squadra che hanno segnato, al contrario di lui. Per i 10&Lodi, formazione nuova e non tanto consolidata, invece, non è per niente facile vincere le due partite. Al contrario, i Cipo – K sembrano al top della forma... almeno per il momento... perché laddove ci si lascia prendere dall'entusiasmo e dalla presunzione senza restare con i piedi per terra le prime crepe cominciano a farsi vedere, sia nel gruppo sia in campo. E quando arriva il momento della sfida diretta saranno i 10&Lodi a vincerla. Merito dei fiori che ha fatto mangiar loro l'allenatore delle Cipo – K per dargli carica ed energia o merito della consapevolezza che una squadra unita può ottenere grandi risultati?
Con “Amici contro” Luigi Garlando – giornalista de La Gazzetta dello Sport – giunge al ventitreesimo volume della serie Gol (il primo volume pubblicato nel 2011), che riscuote un successo ormai crescente tra il pubblico più giovane, a cui questa serie è dedicata. I sani principi di cui la squadra delle Cipolline si fa portatrice (il fair play, l'amicizia, la consapevolezza e il coraggio delle proprie azioni, il “fare gruppo”, ecc.) sono sempre meno riscontrabili nella realtà sportiva italiana – e non lo dico io, ma la cronaca sia nazionale sia locale – e forse una buona parte del successo di Garlando è dovuta proprio a questo: segno che i bambini cercano la possibilità di godere di una partita di calcio tra le pagine di un libro che parla di ciò che gli interessa veramente e non degli infiniti scandali e ingiustizie che la cronaca porta continuamente alla ribalta. Nel 2011 il libro è stato tradotto e venduto in numerosi paesi europei, trovando numerosi riscontri positivi soprattutto tra il pubblico spagnolo e il pubblico danese, che apprende i valori positivi legati allo sport fin dai primi anni di scuola. Strano, no?
 

 

 

 

 
 
 
 

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