The Golden Legend – Il mostro

The Golden Legend – Il mostro

Daniel Jay Clarke, il dodicenne che vive con zia Tentenna sull’Enchanted, un barcone fluviale ormeggiato nella palude, ci ha preso gusto e nella lotta eterna tra le forze del bene e del male, ovvero tra i Pescatori, i formidabili personaggi della parrocchia di St. Nicholas, e i temibili e mostruosi Avversari sembra essere pienamente coinvolto. Agostino, il Pescatore bibliotecario che vive e lavora in una chiesa semi diroccata trasformata in biblioteca, continua a pungolarlo, costringendolo a svolgere lavoretti di fatica, che poco hanno delle battaglie tra supereroi dai super poteri di cui Jay in fondo, non vede l’ora, ma sono un’occasione per il ragazzo di carpire qualche informazione in più sugli Avversari e per il bibliotecario Pescatore per spronare Jay ad andare oltre le verità apparenti di ogni evento della storia. Mancano pochi giorni a Natale e proprio mentre Jay sta aiutando Agostino a montare le luminarie, in bilico sul tetto della chiesetta, vede una mostruosa creatura che si muove nel fiume. Un drago? È mai possibile? Per la precisione, si tratta di un’idra a sette teste, lo corregge Agostino, che sembra già esperto sulle caratteristiche di quell’essere raccapricciante. Tornato al barcone, ci mancava solo la cocciutaggine di zia Tentenna, ostinata nel presentare Jay alla loro nuova vicina di barca, la dottoressa Lete, che sostiene di essere stata una dentista ed è a quel punto che la zia costringe Jay a sottoporsi a una visita accurata dei suoi denti. Strano personaggio la dott.ssa Lete e ancor più strano che la cicatrice a forma di medaglione sul braccio di Jay mandi fitte di gelo al ragazzo. Un segnale inequivocabile della presenza di Avversari. Chi è veramente la sedicente dentista? Intanto, il Natale si avvicina e per Jay si ripropone il problema di come trovare il regalo giusto per Tentenna e soprattutto, come trovare i soldi. Una soluzione potrebbe essere quella di vendere la sua adorata collezione di fumetti e proprio mentre si trova sotto il ponte della ferrovia, nel suo speciale “pensatoio” segreto, per decidere se vendere o meno la collezione, un’ombra paurosa cala sulla sua testa. È l’idra, che lo osserva. E prima che Jay possa scappare, l’animale si avvicina pericolosamente al ragazzo, tanto da fargli sentire il fetido olezzo che emana dalle fauci grondanti un liquido letale, che frigge tutto ciò che tocca. Come sfuggire al mostro a sette teste?

Che la lotta tra le forze del bene e del male possa rispettare le regole del gioco, l’assegnazione di punti da parte di un testimone e procedere come una gara, si sa, è solo un’invenzione della fantasia di Baccalario. Ma a pensarci bene, si tratta della trasposizione in forma di racconto fantasy della battaglia interiore che ciascuno ogni giorno affronta dentro di sé, provando a discernere ciò che è bene fare per se stessi e per gli altri, considerato che il libero arbitrio ci rendere liberi di scegliere, istante per istante. È questo, infine, il messaggio che affiora dai godibili episodi della serie The Golden Legend. Le nostre scelte quotidiane, piccole, ignote, silenziose e apparentemente insignificanti, sono decisive per la costruzione di un mondo migliore. La storia ricorda qua e là la saga del famoso mago Harry Potter, ma non manca di trovate originali. Già solo l’idea di far rivivere i Santi della tradizione cattolica nei panni di supereroi moderni è geniale. Per nulla bigotti, divertenti e affidabili come un affiatato e un po’ litigioso gruppo di amici, i nuovi santi eroi sono pronti ad accogliere e proteggere ogni nuovo arrivato, benché piccolo, senza superpoteri e ficcanaso come Jay.



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