The Golden Legend – Il Testimone

The Golden Legend – Il Testimone

Sono trascorsi mesi da quando Jay ha assistito allo scontro più spettacolare della sua vita. È ancora un adolescente, ma quanto ha vissuto in una sola notte equivale alla somma al quadrato di tutte le esperienze che un uomo vive in media nel corso di un’intera esistenza. Il mistero ancora avvolge i ricordi e tirando le somme, il ragazzo ora sa che i personaggi dai particolari super poteri incontrati sotto la Chiesa di St. Nicholas sono i Pescatori, ovvero, i buoni, in lotta contro i cattivi, ossia, Cenere, il tremendo Billy Ashcroft, lo strano tizio incontrato al centro commerciale e gli snakes. È da queste scarse, ma decisive informazioni che Jay decide di iniziare la sua personale indagine. Sente di essere vicino alla meta, alle risposte che insegue sulla lotta tra i Pescatori e gli Avversari, ma per proteggerlo tutti negano tutto. Non sanno però, quanto sia cocciuto quel ragazzino. Del resto, non tutti gli adolescenti accetterebbero di vivere nella palude delle Terre Selvagge, su un poco confortevole barcone fluviale, in compagnia di una zia un po' matta come zia Tentenna. Intanto, a scuola, la prof. McGargles ha chiesto di portare una ricerca sull’animale domestico di ciascuno studente. Difficile consegna per Jay, che vive sul barcone insieme a zia Tentenna, strana sì, ma di certo non un pet. Al ragazzo non resta che prendere in prestito la vecchia macchina fotografica della zia e avventurarsi nel mezzo della palude, in cerca di un qualunque animale, meglio ancora se enorme e spaventoso, così da stupire tutti in classe e soprattutto, quel bullo di Max Truffle. Neanche il tempo di realizzare di essere nel mezzo della palude, che… chiazze di sangue, ciuffi di pelo e la carcassa di un daino preannunciano a Jay una presenza minacciosa. Una bestia spaventosa con la criniera color dello zolfo e zanne affilate avanza tra i cespugli. Con una forza brutale, carica l’albero su cui si è arrampicato il ragazzo e un nanosecondo dopo, Jay è a terra, sbalzato dall’urto. È nel folto del bosco, chi mai potrà sentire le sue richieste di aiuto? Chi potrà salvarlo da quella belva feroce?

A piccoli passi, la storia della Golden Legend si dipana e nella seconda puntata della serie, l’autore lascia trapelare qualche dettaglio sull’identità dei Pescatori e degli Avversari. Perché si chiamino pescatori è facilmente intuibile. “Venite con me, vi farò diventare pescatori di uomini” è l’invito che secondo l’evangelista Marco, Gesù rivolse ai primi apostoli, Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni. I Pescatori di Baccalario vivono in una grande metropoli, tra grattacieli, paludi e periferie. Sono personaggi dalle esistenze apparentemente ordinarie, ma all’occorrenza sfoderano speciali superpoteri e come nelle più classiche delle storie dei supereroi, arrivano in aiuto sempre in tempo, prima che la tragedia si consumi. Maria, la “pescatrice” dalla chioma come lunghi serpenti rivela a Jay che i superpoteri sono Virtù, sono Grazia ricevuta. Insomma, non poteri stabili e personali, ma benefici concessi da un Dio amorevole come risorse per praticare il bene. Ma agli occhi del dodicenne Jay, ancorché scaltro e coraggioso, il senso del tutto sfugge, gli basta tuttavia, affidarsi, scegliere da che parte stare. E strano ma vero, i più gagliardi sono i Pescatori, le forze del bene. Geniali, portentosi e sempre in vena di scherzare. Difficile resistere al richiamo delle loro speciali virtù, al fascino del loro mondo fuori dal tempo, ma attento alla storia di ciascuno. Benché non manchino i colpi di scena, suspense e azione, il secondo volume della serie Golden Legend ha una trama sospesa, come una premessa all’episodio successivo. Procede lento su un binario senza scambi e sembra quasi che stia per prendere la rincorsa per lanciarsi in velocità dritto verso la terza puntata, che si preannuncia densa di nuovi e imprevedibili sviluppi.



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