Guarda guarda

Guarda guarda
Nella  lussuosa confezione cartonata con apertura a fisarmonica e lettura su entrambi i lati (cioè si  continua a leggere capovolgendo il volume), Guarda Guarda è un libro che già dalla copertina mette sottosopra (titolo ambiverso e cerchio “apparente”). All'interno quasi quaranta illusioni ottiche. Alcune celebri come la figura di Rubin – che può esser percepita come  vaso oppure come una coppia di profili simmetrici (avete presente la farfallina della RAI?) –, altre più innovative come quella composta da tante piccole immagini di elefanti che ne formano una grande. Nella tasca sul retro della copertina  l'armamentario essenziale per godersi lo spettacolo: una coppia di lenti colorate (blu e rossa), uno specchio avvolgibile e il foglio delle soluzioni che chiarisce  la natura delle illusioni...
Falsi colori, falsi movimenti, false dimensioni, falsi allineamenti, false percezioni. A me gli occhi cari lettori, benvenuti nel mirabolante mondo delle illusioni ottiche in cui niente è ciò che sembra e  la vista si rivela il più fallace dei sensi. Presi per il naso dall'effetto moiré, abbindolati dai trucchi sfondo-forma, ridicolizzati dai giochi di specchi, sedotti dalle prospettive ingannevoli, disorientati dalle evanescenze geometriche, ci si rassegna all'evidenza che l'acquisizione sensoriale della realtà attraverso la vista non garantisce l'esattezza della percezione. Le immagini che raggiungono i nostri occhi rappresentano pure informazioni che poi i neuroni devono necessariamente decodificare e interpretare per fornirci una ragionevole approssimazione di ciò che è intorno a noi.  D'altra parte la visione è un inganno già in partenza: sulla retina le immagini risultano capovolte e bidimensionali. Il “verso giusto” e “l'effetto 3D” ce li regala il nostro cervello, altrimenti, altro che occhiali... Ma Guarda Guarda non è un semplice catalogo di illusioni ottiche. Gli autori hanno il merito di aver trasposto queste bizzarie sensoriali in un colorato e attraente albo illustrato (adatto a bambini praticamente di ogni età), in cui i prodotti dell cartotecnica –  pop-up, linguette, alette e ruote – rappresentano, per una volta, un lusso funzionale. Avvertenza: sperimentare in sequenza tutti i giochi è un tour de force visivo, fate riposare i vostri occhi di tanto in tanto, non esagerate. Per loro è già abbastanza imbarazzante...

 

 

 

 
 
 
 
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