Heike riprende a respirare

1945. C'era un volta Berlino, ora è un cumulo di macerie. C'era una volta il III Reich, ora la Germania è nel fango della povertà e della vergogna. C'era una volta la famiglia felice di Heike, ora suo padre è al fronte e sua madre non sa come tirare avanti. La bambina fa di tutto per aiutarla, ma ormai il cibo al mercato nero costa un occhio della testa, e alla fine la mamma – ancora sconvolta dalla 'cosa brutta' che le ha fatto un soldato sovietico - cade in una profonda depressione che la porta al suicidio. Come farà Heike a sopravvivere, a vivere la sua infanzia nonostante tutto l'orrore che la circonda?
Helga Schneider aggiunge un capitolo essenziale alla sua bibliografia per ragazzi rileggendo con gli occhi di una bambina le atmosfere del suo capolavoro 'da grandi', Il rogo di Berlino. E racconta due ricostruzioni parallele: quella di una città e quella di una vita, entrambe distrutte dalla guerra. Ma se case, strade e fabbriche possono essere rimesse in piedi col sudore e il sacrificio, non altrettanto facile è ritrovare la serenità, la capacità di sognare, la forza di crescere. Tanti gli spunti che arrivano dalla drammatica storia personale dell'autrice, tanti i momenti commoventi e sconvolgenti. Il candore della piccola Heike che parla con gli alberi è un dito puntato che accusa la follia degli adulti: nessuno uscirà davvero vivo di qui.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER