I bestiolini

I bestiolini

Mosche dispettose che corrono dietro a tutto ciò che si muove, lucertole che regalano la loro coda, farfalle dalla bellezza che dura assai poco… e poi ancora rane, libellule, lumache dalle strie viscide e umide, formiche in schiere sotterranee, zanzare invise a tutti, cicale e grilli canterini, api, lucciole intermittenti… tutti questi compongono l’esercito di Bestiolini, simpatiche creaturine che abitano le praterie di quelli che a noi sembrano solo semplici prati, che anche se non usano le stesse parole a riscaldarli hanno lo stesso sole. Sono minuscoli, sono birichini, tremano di paura all’avvicinarsi del più piccolo dei bambini, si possono spaventare con un dito solo e tremare di paura. Per loro un soffio d’aria è una vera e propria tempesta, un sassolino una montagna, una goccia un lago vastissimo e i cari (bucolici) uccellini dei mostri terribili e voraci alla costante ricerca di piccoletti da divorare…

Al bellissimo catalogo di Gek Tessaro si aggiunge quest’altro titolo illustrato per bambini. Dall’inconfondibile e superba cifra grafica (pura esplosione di colori e segni), disegnatore per sopravvivenza (“quando arrivava mio padre in collera, coi cocci del vaso in mano, per chiedere spiegazioni, guardava il disegno e mi perdonava. Diceva: Questo ragazzo è un assassino ma sa disegnare”) e autore sempre in bilico tra editoria per ragazzi e teatro, Tessaro crea racconti per parole e immagini, realizzando negli anni un percorso segnato da una ricchissima produzione di titoli che hanno raccolto premi e riconoscimenti da numerose parti. Delizia per ogni bambino che si ritrovi la fortuna di averle per le mani, queste pagine (in nuova edizione) sono tratte dal relativo spettacolo teatrale. Simpaticissimi Bestiolini, tutti occhi e colori sgargianti, popolano i fogli colorati e fra papaveri, stagni e fili d’erba zompettano, strisciano, svolazzano raccontando in versi la loro micro-macro vita nei meandri di un universo perlopiù nascosto agli occhi di noi umani. “Lavoro coi bambini e tento di ricordarmi il disagio che si può provare a quell’età. Tento perciò di misurarmi con loro solo dopo aver piegato le ginocchia per trovarmi così alla pari”. Com’è tutto relativo… Questo scopriamo dalle divertenti parole dei piccoli abitanti del suolo e dell’aria che ci circonda, un mondo quasi immenso e avventuroso se parametrato alle piccole dimensioni dei nostri "vicini" naturali. E comprendiamo che è bello e importante imparare a conoscerli e rispettarli, anche e malgrado siano tanto diversi da noi: “Il mondo è grande, c’è tanto posto… ti do la zampa, tu dammi la mano, ecco magari fa un poco pianino, son delicato, son un bestiolino”. Amore e rispetto si imparano da piccoli, e preziosi si riveleranno sempre e soprattutto se rivolti anche ai “più piccoli” (in ogni senso…).

 

 


 

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