I ragazzi della via Pal

I ragazzi della via Pal
C’è un piccolo pezzetto di terreno dietro la via Pal, a Budapest. È circondato a destra e a sinistra da due caseggiati, sulla via da uno steccato e in fondo dal retro di una segheria. Eppure questo piccolo spiazzo diventa di volta in volta una grande prateria americana o un campo di battaglia per i ragazzi poveri dei dintorni. Tra loro Jànos Boka è il capitano e il piccolo Ernő Nemecsek l’unico soldato semplice. Il campo però va difeso continuamente, perché sono molti i ragazzi in città che vorrebbero giocarvi. Tra questi ci sono quei prepotenti delle Camicie Rosse, che hanno la loro base all’Orto Botanico. Un giorno Feri Ats, il capo delle camicie rosse, entra di nascosto nel campo della via Pal, sale sulla fortezza costruita da Boka e compagni e ruba la loro bandiera. È una vera e propria dichiarazione di guerra: chi vince conquisterà il campo. La lotta durerà diversi giorni, ci saranno tradimenti, retrocessioni di grado, piani di battaglia, fino al giorno del grande scontro, dove verrà fuori anche un piccolo animo eroico laddove nessuno se lo aspettava.  E a quel punto arriverà l’ora di crescere...
I ragazzi della via Pal
è stato scritto da Ferenc Molnár nel 1907. Da allora è rimasto per più di cento anni uno dei libri più apprezzati e amati dai ragazzi di ogni generazione, pur essendo uno dei pochi libri di questo genere senza lieto fine. Forse perché - anche se cambiano i tempi e i giochi dei bambini - non mutano invece le relazioni che si instaurano tra loro e con gli adulti. Relazioni che il libro di Molnar tratteggia con semplicità ma con molta precisione e aderenza alla realtà. Lo stesso vale per i caratteri dei protagonisti. Forse solo in questi ultimi anni le cose stanno cambiando: il 'capo' oggi non è più il ragazzo saggio ed equilibrato che sa farsi rispettare da tutti con giustizia, bontà e imparzialità, ma è quello più intraprendente, imprudente e prepotente. Ultimamente è come se le Camicie Rosse avessero battuto i ragazzi della via Pal, ecco. Eppure leggendo questo libro non si può non entrare in campo e combattere al fianco di quei coraggiosi ragazzi pronti a dare la vita, per davvero, per difendere il loro tesoro più prezioso. A ognuno dei protagonisti l’autore dona un carattere completo, ne racconta la vita, la situazione familiare, sottolinea i pregi e le mancanze. Sembra di conoscerli da sempre. E non è forse così?

 

 

 

 
 
 
 
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