Il circo allegria

Il circo allegria

Nel Circo Allegria non si esibiscono gli animali, ma donne e uomini, artisti, trapezisti, pagliacci e giocolieri. Per prima si presenta la donna acrobata con il suo numero eccezionale: il doppio salto mortale. Ma quando comincia l’acrobazia, sarà per l’emozione o perché è troppo concentrata, fatto sta che cade a testa in giù! Per sua fortuna la caduta non è rovinosa e la donna non si fa troppo male. Poi tocca al contorsionista, che si contorce a tal punto da non riuscire più a sciogliersi per cui rimane sul palco tutto “intorcinato”! E l’uomo più forte del mondo? Anche lui si esibisce sulla pista del Circo Allegria, ma sul più bello, mentre solleva il peso più pesante del suo spettacolo, gli scappa di starnutire e il peso che aveva tra le mani gli cade di colpo sui piedi. Così l’uomo più forte del mondo scoppia a piangere, proprio come un bambino. Dopo l’uomo forzuto, è il turno del fachiro che, sul letto di chiodi, invece di farci l’esercizio, ci si addormenta così profondamente da russare addirittura! Il trampoliere forse è un po’ ubriaco perché cade dai trampoli e finisce in braccio ad uno spettatore! Uno dei pochi che riesce a portare a termine il suo numero senza inciampare né capitombolare, addirittura senza ondeggiare e caracollare, è il funambolo. È la prima volta che si esibisce in pubblico ed è molto emozionato, suda e trema, ma pedala fino alla fine della fune, sulla sua ruota a pedali: finalmente un esibizione riuscita, in questo circo strampalato! Ci sarà qualcun altro che riesce nell’impresa? Forse il giocoliere? Oppure l’illusionista? Il prestigiatore cosa tirerà fuori dal suo cappello? E la bella trapezista che tutti guardano col naso in su, riuscirà a portare a termine il suo numero? Il mangiafuoco più che un artista è un cuoco, visto che cuoce chicchi di mais per farne squisiti pop corn. E poi ci sono il saltimbanco, i pagliacci e il lanciatore di coltelli, che se sbaglia la mira sono guai per l’uomo sagoma che infatti trema per la paura! Infine il mimo…

L’autore de Il circo allegria, Fabio Grimaldi, è, per formazione ed esperienza, un poeta. Infatti scrive in rima, giocando con le parole. Nell’intento di raccontare le disavventure di questi personaggi strampalati, lo aiutano le immagini caricaturali di Sergio Olivotti, le cui opere hanno ricevuto numerosi riconoscimenti ed è famoso per le sue illustrazioni con personaggi assurdi e ironici e mondi onirici, come quelle di Lo Zoablatore, Il Cuscino Cambiafaccia ed Appunti di Geofantastica. È grazie a questo grafico ed illustratore che il libro riesce a rendere l’atmosfera allegra del circo senza animali, come ci tiene a precisare la casa editrice che in questo modo vuole far passare un “messaggio importante di attenzione e rispetto per queste creature”. Il libro è consigliato per i bambini a partire dai 3 anni, che lo sfoglieranno curiosi di vedere i capitomboli di questi personaggi lunghi e magri o bassi e tondetti. I piccoli lettori alla fine verranno invitati a continuare lo spettacolo del mimo, proseguendo per lui le imitazioni che questo artista realizza con in mano un calzino.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER