Il colore della libertà

Il colore della libertà
Ancora pochi minuti e la sveglia suonerà: sta per iniziare una nuova umiliante giornata di scuola per Max Fischer. Stirata e inamidata, lo attende la divisa della vergogna e del disonore, l’uniforme marrone, il colore degli esclusi. Come è potuto succedere di cadere così in basso? Proprio lui, studente e cittadino modello, che con orgoglio indossava la divisa del colore giusto, quella dei migliori, la rossa. In verità, di ciò che è accaduto, Max non rimpiange nulla, anzi. Il solo rimorso è quello di non essere riuscito a salvare Felix, l’unica persona davvero importante per lui. Lo aveva conosciuto per caso quell’uomo anziano, sempre immerso nella sua bottega di antiquario, piena di libri e di video: materiale proibito, perché considerato sovversivo dal governo. Il regime tende ad annientare le libertà individuali, vuole ridurre ogni cittadino in un robot obbediente, privo di capacità critica e di sentimenti autonomi. Felix aveva tentato di reagire a tale dittatura e Max, grazie a lui, aveva scoperto che un altro mondo è possibile. Ma non aveva fatto i conti con gli informatori del regime. Ora basta, è arrivato il momento di indossare l’odiosa divisa e di andare a scuola a testa alta. Il ragazzo sa che può farcela, deve studiare sodo, mostrarsi ossequioso verso il regime e accettare la pena del pubblico disprezzo: potrà così riconquistare il suo posto in società e la divisa rossa. Appena in strada, subito pedinato dall’informatore di quartiere, Max deve affrontare un’umiliazione che davvero non immaginava così grande.
In un tempo al futuro indefinito e in un luogo imprecisato, Yaël Hassan – scrittrice dalla vocazione tardiva, ma fertile – ambienta una storia che non ha bisogno di essere contestualizzata nello spazio e nel tempo, per poterne apprezzare l’universalità del messaggio racchiuso. Il monito subliminale è rivolto alle nuove generazioni, ma non solo, affinché la disaffezione alla politica non conduca a una delega totale dei diritti e doveri civici. Sin dalle prime righe, complice uno stile fluido e lineare, il lettore viene risucchiato dentro il racconto, condividendo con il protagonista il desiderio di giungere alla verità e di rompere il muro di apparenza e di omertà.

 

 

 
 
 
 
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