Il drago e la coccinella

Il drago e la coccinella
C’era una volta un drago. Un bruttissimo, grandissimo, grossissimo drago verde e sputafuoco. E c’era una coccinella. Una piccola, piccolissima coccinella tenera tenera. La favola più incredibile del mondo ha inizio proprio così. Quando un grosso, grossissimo drago verde fa la cosa più spaventosa e spaventevole che un drago possa fare. No, non dà fuoco al villaggio e non rinchiude nessuna principessa prigioniera nella torre più alta del castello, ma fa la cosa che fa paura più di ogni altra al mondo: si innamora. Il drago, il bruttissimo grossissimo drago si innamora. E non si innamora di una draghessa grandissima, grossissima e bruttissima. Si innamora della coccinella, della piccola piccolissima coccinella tenera tenera. E, come avviene in tutte le favole più belle, accade l’incredibile: perché anche la coccinella si innamora. Una buffa, buffissima coppia, quella formata dalla piccolissima coccinella e dal grossissimo drago sputafuoco. Ma quel drago cosi grosso sapeva fare qualcosa che nessun altro riusciva a fare: sapeva far ridere la piccola tenera coccinella. E la faceva ridere tanto, a crepapelle. E poi le raccontava tante storie incredibili e divertenti, e lei amava starlo ad ascoltare mentre lui inventava per lei favole di viaggi, di sogni, di posti lontani. Lui parlava, e lei lo ascoltava per ore, poi cantavano insieme, e ballavano, e sognavano. Sognavano insieme di un mondo dove un drago grossissimo e bruttissimo ed una coccinella piccolissima e tenerissima riescono a stare insieme, per tutta la vita. E così, ballando e sognando, il drago e la coccinella vissero davvero felici insieme per tutta la vita, perché credendo e sognando le favole diventano realtà...
La piccola fiaba scritta da Maria Teresa Nuzzi ed illustrata da Ilaria Urbinati è una gemma preziosa, un fiore che va annaffiato ogni giorno: il fiore della tolleranza, della conoscenza, dell’amicizia. E per seminare questo splendido fiore in più terreni possibili, la giovane poetessa e maestra elementare  ha deciso di tradurre la favola dell’amore tra il drago e la coccinella in varie lingue. Nelle ultime pagine del libro, difatti, la storia può essere riletta in arabo, inglese, francese, romeno e spagnolo, perché anche e soprattutto i bambini più piccoli imparino fin da giovanissimi a rapportarsi con persone provenienti da nazionalità diverse, o anche solo con ciò che appare differente. Il racconto, ripetuto con caratteri in stampatello e corsivo come invito per i bambini che cominciano appena ad approcciare la lettura, si snocciola ritmato in una trentina di pagine che scorrono via velocemente, accompagnato dai simpatici e teneri disegni di un’illustratrice che cerca di cogliere il senso della vita tra i colori.

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