Il giallo delle pagine mischiate

Il giallo delle pagine mischiate

La fusoliera è la misteriosa casa editrice dello zio Luis. Misteriosa soprattutto perché Dario ne scopre l’esistenza solo al suo venticinquesimo compleanno, quando suo padre gli svela che conta su di lui per risollevarla dai debiti. Misteriosa anche perché sembra che di autori non ne esistano: ci sono solo Vilches, un vecchio contabile e Greta, la correttrice. Oltre ai pagamenti non onorati, tra le ultime cose lasciate a Greta da zio Luis c’è anche un romanzo, un giallo ben diverso dalle previsioni astrologiche che erano i titoli di punta della casa editrice. Un giallo davvero, visto che i capitoli si sono mescolati e sembra non esserci una logica nell’avvicendarsi dei personaggi: un investigatore, un lanciatore di coltelli, una modella, un tassidermista, il custode della Biblioteca Nazionale di Parigi, uno scrittore famoso, un fagiano... tutto è rigorosamente in ordine sparso, persino la parola FINE: Greta e Dario dovranno impegnarsi se vogliono ricostruire la storia e, magari, offrire qualche speranza alla casa editrice.

È difficile parlare di un libro come Il giallo delle pagine mischiate  senza rischiare di rovinare la sorpresa a chi lo leggerà (chi non si fa di questi problemi può vedere qui:  http://www.mangialibri.com/bambini-ragazzi/il-giallo-delle-pagine-mischiate). Come il titolo lascia intendere, non c’è un solo modo di leggere questo libro. Non è una sola, infatti, la storia raccontata e i personaggi che la (ri)costruiscono non sono tutti dentro al libro: il lettore è coinvolto nella creazione della storia e i protagonisti della storia sono a loro volta lettori. Il gioco di specchi e rimandi è continuo ed è funzionale alla soluzione del giallo. In questo meccanismo, le immagini sono necessarie quanto il testo e contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa e un po’ minacciosa: volti senza occhi, foto sbiadite, orme, ritratti, appunti… Un giallo tutto sommato classico reso originale da una struttura che chiama in causa attivamente chi lo legge, con qualche sorpresa. Parapiglia ripropone un titolo già pubblicato da Nuove Edizioni Romane, aggiornandone la grafica e rendendo nuovamente disponibile in commercio una storia ancora assai efficace e accattivante.



 

 

 
 
 
 

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