Il mistero di Tamarindi

Il mistero di Tamarindi

Teodoro, premio Nobel per la fisica e appassionato di computer, dopo la morte della moglie ha deciso di trasferirsi a Tamarindi, il Paese più povero del mondo, un luogo in cui nessuno mai arriva, ma dal quale molti fuggono emigrando. Teodoro ha portato con sé la figlia Mouse, di dieci anni. La ragazzina, che non frequenta la scuola del villaggio ma una prestigiosa scuola internazionale online con il computer al quale è sempre collegata, non ha né amici né compagni di scuola. Anche con Gabriella, l’unica zia che abbia al mondo, comunica soltanto attraverso Skype. Il solo luogo che Mouse frequenta spesso fisicamente è l’aeroporto di Tamarindi, una via di mezzo tra un pascolo e un campo di patate dove si reca periodicamente per ritirare gli oggetti che acquista online. Ma un giorno, anziché un pacco di carta e cartone le viene consegnato un buffo cucciolo di cane, che Mouse accoglie con gioia e che battezza col nome di Codaorecchie. Mentre si interroga sul misterioso arrivo del tenero cucciolo, un altro fatto succede a movimentare la sua vita. Arriva a Tamarindi anche zia Gabriella, cantante lirica apprezzata ed estroversa, molto sbadata e molto simpatica. Le due nuove presenze producono più di un cambiamento nella vita quotidiana di Mouse. Innanzitutto la ragazzina si trova ad avere meno tempo per il computer e, dovendo occuparsi delle necessità del cagnolino, entra in contatto con diverse persone: il veterinario, la maestra, il farmacista. Conosce perfino Chewing Gum, simpatico ragazzino e principe ereditario, figlio del re di Tamarindi, ottuso, dispotico, malvagio e molto avido. Tanto avido da negare l’esistenza di una particolare pecora dalla lana pregiatissima e colorata, assai ricercata dalle multinazionali e della cui vendita solo il dispostico sovrano trae profitto. Chewing Gum fortunatamente non è come il padre e per questo non gli è difficile stringere amicizia con Mouse, condividerne le avventure, assecondarne il senso di giustizia…

Dopo un esordio descrittivo tra lirico e umoristico, il romanzo diventa, per dirla con le parole della stessa autrice, “un caleidoscopio di avvenimenti incalzanti”, fortunatamente diretti, proprio quando tutto pare volgersi al peggio, a un lieto fine totale. Tutto si risolve per tutti e tutto viene svelato. Temi diversi si affacciano nella storia e, alla fine, presentano, superate tutte le difficoltà, il loro volto positivo e perfino esaltante. Si parla qui, nei diversi capitoli, di solitudine, di diritti delle persone e degli animali, di dispotismo e povertà, di lavoro e relazioni sociali, di amicizia e d’amore. Se il lieto fine universale, compreso il convolare a nozze sia di umani che di animali, giovi alla storia narrata nel romanzo lo diranno le lettrici e i lettori. Data la fascia di età alla quale l’opera si rivolge, pare di poter dare una risposta affermativa. Alessandra Sala, l’autrice, è nata a Napoli e vive a Milano. Giornalista professionista, è autrice di testi radiofonici e televisivi. Ha al suo attivo diversi libri per bambini e ragazzi, tra i quali ricordiamo: Quattro ali per volare (2014), Cotton Blu orsetto dal codino blu (2016) e Il profumo del maestrale (2017).



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