Il Paese dei maghi

Il Paese dei maghi
La gioia di Belvedere dei Tigli è grande. Proprio quella mattina, infatti, nella casetta di Marianna, piccina tutta bianca e rosa, e Nemorino, boscaiolo alto alto e coraggioso, sono nate due bambine gemelle. Gli amici boscaioli, venuti a far visita al caro amico Nemorino - nominato anche sindaco perché il miglior consigliere di tutti - e a far festa, non sono restii a dire la loro, ma anzi, dopo aver osservato più volte le bimbe, son felici di suggerire i nomi delle gemelline. Il boscaiolo Serafino, che ama moltissimo il mare tanto da averlo dipinto sulla sua casa con tanti pesci, dà il consiglio di chiamarle proprio Anguilla e Baccalà. Per il boscaiolo Silvestro, invece, è preferibile chiamarle Mozzarella e Ricotta. Beh, è chiaro, perché Silvestro e sua moglie Belinda hanno una vera passione per i formaggi! E così, con amore, giungono tutti gli abitanti del villaggio, immaginando tanti nuovi nomi, a parte quell’antipatico di Bertoldo Panciolini, a cui nessuno ha detto che son nate due bambine. Perché il grassottello e piccolino, riccone e molto invidioso, vuol guardare tutti dall’alto in basso e fare il cattivo. Sta sempre sul suo balcone, poi spia i boscaioli e quella mattina è già pronto a farne una delle sue...

Susanna Carpi tiene molto a sottolineare di essere stata la prima, con i suoi fratelli, ad ascoltare le storie di Pinin Carpi. Il Paese dei maghi è stato scritto proprio per lei, che oggi racconta le vicissitudini di quest'opera nella prima versione degli anni '70 che per la sua tematica antifascista è stata oggetto di particolare attenzione. Effettivamente, molti sono i rimandi; i più evidenti il Gran Consiglio del Fagiolismo, Panciolini e i suoi ordini, i fagiolisti tutti neri. Non si deve, però, credere di leggere una storia tormentata da sventure. ‟La limitazione ottusa della libertà di vivere creativamente la propria esistenza”, in realtà, “prerogativa del fascismo come di qualunque dittatura, lo aveva fatto soffrire e indignare”. Le tracce intorno a cui si muove la vicenda dei boscaioli sono al contrario brillanti di contentezza. Lo scrittore milanese ha saputo fondere le vicende narrative più buie con il desiderio di luce, l’avventura e i conflitti immaginabili con il mondo magico, con un tono leggero e accattivante. Ecco perché questo libro per bambini è davvero meraviglioso.

 

 

 

 
 
 
 

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