Il piccolo Nicolas si diverte un mondo

Il piccolo Nicolas si diverte un mondo
Il piccolo Nicolas ha sette anni, vive in Francia con mamma e papà e, insieme alla sua banda di amici, combina proprio un sacco di guai. Le ramanzine della maestra, del direttore, del sorvegliante e dei genitori non riescono a frenare le mille idee che ronzano nella sua testa e in quella dei suoi compagni che causano ogni sorta di disastri anche quando sono animati dalle più buone intenzioni come quella volta che volevano fare un regalo alla maestra....
Con l'ingordo Alceste, il veloce Maixent, il ricco Geoffroy, il forzuto Eudes, quel somaro di Clotaire e insieme, purtroppo, a quella lagna di Agnan, Nicolas vive moltissime avventure e si diverte un mondo, viziato dalla sua fantastica nonna e con la complicità di un papà giocherellone. Secondo libro di una fortunatissima serie iniziata nel 1959, Il piccolo Nicolas si diverte un mondo racchiude 17 racconti da cui sono stati tratti anche un film e una serie di cartoni animati. Le storie del piccolo Nicolas parlano di amicizie che crescono tra risse e marachelle, condividendo sgridate e punizioni: ed è proprio l'amicizia tra Goscinny e Sempé che ha dato origine al personaggio. L'illustratore, espulso da scuola, bocciato a moltissimi esami e spesso sorpreso a disegnare quando avrebbe dovuto montare la guardia per l'esercito, aveva un'incredibile quantità di aneddoti che raccontava a Goscinny. Il celeberrimo creatore di Asterix, traendo ispirazione dai racconti dell'amico, ha creato il simpatico personaggio di Nicolas a cui Sempé, con pochi e veloci tratti, ha dato un volto. Con un'operazione inusuale all'epoca, Goscinny assume il punto di vista di un monello, adottando il suo linguaggio e la sua prospettiva piuttosto che quello degli adulti  che lo circondano o quello di un narratore esterno. Nicolas esprime i suoi pensieri più intimi, spesso molto arguti nella loro ingenuità, descrivendo non solo i rapporti con gli altri bambini ma anche quelli tra i vari adulti che lo circondano, mettendo a nudo le loro piccole ipocrisie e insicurezze. Le caratteristiche dei personaggi, ripetute quasi fossero degli epiteti omerici, creano subito familiarità con i protagonisti dei racconti; la vivacità, l'ironia, la comicità dei disegni e delle situazioni e l'universalità delle delle emozioni provate dai protagonisti  fanno dimenticare ai lettori che Nicolas è un bambino anni Sessanta in pantaloncini e calzettoni, e rendono le avventure del monello un evergreen letto ancora in tutto il mondo.



 

 

 

 
 
 
 
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