Il principe non ranocchio

Il principe non ranocchio
Che disastro ritrovarsi principe se dentro pulsa forte un cuore da ranocchio... per questo il giovane erede della corona reale non trova pace nei panni eleganti e inamidati del rampollo di corte in cui si è ritrasformato. "Mannaggia a quella zelante e deliziosa principessa tanto presa dalle sue manie romantiche da non risparmiarsi quel bacio che in un attimo ha rivoluzionato un'esistenza tanto felice!", pensa il malcapitato dopo che da ranocchio felice si è ritrovato in un principe sconsolato. Il malumore lo accompagna in ogni ora della giornata, non risparmia nessuno nel palazzo che osi avvicinarlo, vuoi per le incombenze domestiche, vuoi perché incaricato della sua educazione da aristocratico. Prelibatezze, agiatezze e ogni svago a lui dedicato non valgono niente se paragonati alle uniche cose che conterebbero per davvero: le pozzanghere, le nuvole da fissare in cielo, l'odore delle ninfee, il sole, il morbido e umido terreno che sognato sempre nei ricordi. Ma una mattina un’idea balza alla sua mente: perché non provare a far andare le cose all’incontrario? Se ha funzionato una volta dovrebbe funzionare ancora… così un bell’invito alla principessa, qualche moina nel suo rifugio segreto e il bacio scocca inevitabile. Come sperava, subito il bel principe si ritrova di nuovo nelle forme tanto agognate di anfibio e con la principessa, ricevuto anche lei il suo bacio, può saltellare via verso la sua nuova vita, felici e contenti assieme come umidi ranocchi nel loro amato stagno…

Con le illustrazioni divertenti e colorate di Marco Bonatti si entra dritti dritti nel "sequel" del Principe ranocchio, nello sviluppo inaspettato della vicenda dove tutto si mostra ribaltato, dove il buono e sano lieto fine non si rivela essere poi così lieto… Come biasimare infatti il capriccioso marmocchio che si ritrova di nuovo rinchiuso fra doveri e incombenze di etichetta dopo che ha assaporato i ben più divertenti salti in libertà, nell’erba e nel fango di uno stagno senza regole? Un’esperienza inaspettata può sempre riservare sorprese, piacevoli se non addirittura infinitamente migliori di una barbosa condizione presente; via libera alla sperimentazione più spinta e, chissà, sotto sotto potremmo scoprire la nostra vera natura! Manuela Monari, autrice di numerosi titoli per ragazzi e anni di esperienza nel settore dell’infanzia (dalla scuola a una libreria per ragazzi), dà corpo nel simpatico ribelle reale allo spirito più anticonformista e libero dei bambini, ideando una storia divertente, dove le cose sembrano andare controcorrente lasciando a riva il buonsenso che, pensandoci bene, talvolta finisce per essere una noiosa zavorra: basterebbe così poco ogni tanto per trovare occasioni in cui essere un po’ più disinibiti e liberi…

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