Il ragazzo dei mondi infiniti

Il ragazzo dei mondi infiniti

Joey non ha senso dell'orientamento. Anzi, dire che non ce l'ha è un eufemismo: riesce a perdersi perfino dentro casa sua, nell'ala nuova costruita per il suo fratellino. Se poi ci si mette anche un professore dai metodi poco convenzionali, i guai sono assicurati: infatti, durante una prova del signor Dimas, Joey si perde per la città e si ritrova in una strana nebbiolina. Da quel momento in poi, niente sarà più come prima: Joey incontera uno strano individuo, Jay, che lo protegge dall'attacco di due strani tizi che viaggiano su due snowboard volanti e tenta di portarlo in  un campo d'addestramento. Il ragazzo, infatti, è un Camminatore: un individuo che ha la capacità di spostarsi da una dimensione all'altra, da un mondo all'altro. Eh sì, perché la Terra come noi la conosciamo è solo uno dei mondi possibili: ogni volta che vengono fatte grandi scelte (non se comprare tè o caffè, ma se scatenare una guerra o no, per esempio) si crea un altro mondo in cui le conseguenze di quelle scelte si verificano. Joey entra a far parte di una squadra di Camminatori molto eterogenea, fatta di ragazze volanti, bambini cyborg, mezze lupe mannare e ragazzi nerboruti: i vari mondi sono frutto di una proporzione tra scienza e magia, così come i loro abitanti, e fanno gola a molti, soprattutto a Lord Dogknife, che vorrebbe conquistarli tutti. L'impacciato Joey se la caverà?
Neil Gaiman e Michael Reaves cominciarono a lavorare alla storia nel 1995, pensando ad un'idea per la televisione, salvo poi accorgersi che gli stava prendendo la mano e che, data la complessità, il soggetto avrebbe reso di più come romanzo. E come dar loro torto? Negli ultimi anni, il nome di Neil Gaiman è diventato una garanzia di qualità, e fin qua ci siamo. Eppure questo romanzo è un po' insolito, rispetto allo stile a cui ci ha abituato: la fantascienza irrompe nel mondo onirico ma classico di Gaiman, rendendo il libro un divertente mix di fantasy, fantascienza, thriller e tragicommedia. D'altronde, Micheal Reaves è famoso anche per numerosi romanzi legati a Star Wars (molti scritti insieme a Steve Perry). Il personaggio di Joey poi è tipicamente gaimaniano: un ragazzo un po' fuori dal coro, sarcastico al punto giusto, vagamente sfortunato, che intraprende un'avventura in cui troverà il suo posto nel mondo... o, in questo caso, negli infiniti mondi possibili.

 

 

 
 
 
 
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