Il riscatto di Dond

Il riscatto di Dond
Ancora un giorno e Darra compirà 13 anni. Ma il suo sarà un triste compleanno nonché l’ultimo: l'indomani tutti gli abitanti di Inniscaul si riuniranno nella baia e assisteranno alla sua morte. Cal, il vecchio saggio del villaggio, la condurrà in mare aperto e la getterà in acqua con una grossa pietra legata alla caviglia. Questo è il volere di Dond, l’oscuro dio degli inferi, che un giorno maledisse Inniscaul: “Ogni  tredicesimo figlio partorito da una donna dovrà essere sacrificato a Dond quando giungerà all’età di 13 anni altrimenti Inniscaul non esisterà più”. Nel villaggio nessuno ricordava una donna che avesse partorito il tredicesimo figlio, ogni madre sapeva bene a quale destino sarebbe andato incontro. Meb, la madre di Darra, non poteva però sospettare che con la dodicesima gravidanza avrebbe partorito due figli…
Può la Verità ricucire strappi e riparare torti che parevano insanabili?  Può l’Amore rischiarare le tenebre, scontrarsi con la brutalità più insensata e uscirne vincitore? Assolutamente sì è la risposta di Siobhan Dowd. La scrittrice inglese, morta nel 2007 a soli a 47 anni a causa di un tumore e vincitrice di un premio Andersen 2012 con Il mistero del London Eye, con questo racconto dal sapore di favola antica, di mito celtico, sembra rassicurarci: anche quando un destino,  come quello di Darra, sembra segnato, quando non si scorgono vie d’uscita e la disperazione prende il sopravvento, ecco proprio allora Verità e Amore possono offrire un appiglio alla Libertà. Questo, per chi lo vuole cogliere, è il suo messaggio, senza tempo.

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