Io ricordo

Io ricordo – Se le molecole potessero parlare racconterebbero questa storia
Dentro nebulose di una galassia e di un tempo indefiniti, girano vorticosamente su sé stessi numeri che prendono via via corpo per trasformarsi in vita sulla Terra. Per incarnarsi talvolta, come in questo caso, in un bimbo e in una bambina. Casualmente in un giorno d’estate si “rincontrano” in spiaggia, bambini di circa nove anni, riconoscendosi al di là di ogni spiegazione comprensibile. E un’attrazione reciproca inspiegabile li porta a trascorrere tutto il resto dell’estate assieme, tra castelli di sabbia, gelati, comuni curiosità scientifiche e confidenze sulle reciproche aspirazioni per il futuro. Dopo qualche tempo i due si incrociano di nuovo, ormai ragazzini, alunni della stessa scuola media, ma si perdono ancora fin quando, ormai adulti e professionisti affermati, finiscono per ritrovarsi a Parigi e si riconoscono dopo tanti anni ancora una volta. Quel "non si sa che" alla fine li porta a dare consistenza e nuove prospettive a quella “vibrazione”.
La chimica è in noi e noi siamo chimica delle emozioni. Come ogni elemento chimico, anche in noi dunque tutto possiede un potenziale di trasformazione e rigenerazione: ci uniamo e ci dividiamo in un gioco di inconsapevoli attrazioni reciproche create nient’altro che da legami e reazioni chimiche. Sabrina Colloredo, scrittrice per ragazzi di prolifico catalogo e grande fama, ci parla di tutto questo dimostrando che la chimica non è solo barbosa materia scolastica ma qualcosa di affascinante che è presente in tutte le cose e che determina ogni aspetto del nostro mondo. La chimica "trasforma le cose in altre cose. Come i Transformers!… La fotosintesi clorofilliana, cioè la cosa che fa diventare verdi le foglie, è anche quella una reazione chimica". In questo libro (per ragazzi dai nove anni in su) si imparano tante cose: che le nostre emozioni sono anch’esse reazioni chimiche, che ognuno di noi non è altro che una somma di molecole, che anche la maionese impazzisce per colpa della chimica e di una reazione non risolta, che il gelato alla vaniglia lo possiamo assaggiare grazie a molecole senza memoria… La veste editoriale del libro è elegante e raffinata, con la scelta di un formato allungato e di un’impaginazione originale e riconoscibile, cifra questa della collana “Racconti con le ali” della editrice al femminile Carthusia. Anche le tavole illustrate da Annalisa Beghelli, giovane disegnatrice che qui svela le proprie qualità, in particolar modo per l’uso di colori pastosi e caldi, sono piacevoli e intonate al testo. Questo bell’albo ha l’ulteriore pregio di sottolineare l’importanza del rispetto e della tutela dell’ambiente che ci circonda, dove l’essere umano non rappresenta altro che l’ultima apparizione in ordine di tempo: "c’è un equilibrio nell’ecosistema su cui la specie umana non ha il diritto di intervenire, soprattutto perché spesso non ne comprende il significato". Insomma, la chimica raccontata attraverso i sentimenti, passando anche attraverso il valore del ricordo e della memoria, che specie per i ragazzi rischia purtroppo di perdersi e confondersi tra il mordi e fuggi di quelle che sono ormai soltanto "memorie" virtuali.

 

 

 

 
 
 
 
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