Léon e i grandi misteri

Léon ha folti capelli a spazzola, braccia lunghe e magroline e quasi sempre un bel sorriso che gli attraversa la faccia da parte a parte. Léon è un piccolo ciclope, il che vuol dire che, come i suoi amici Lola-ciclopessa e Gatto-ciclope, ha un solo grande occhio in mezzo alla fronte. Ma da quell’occhio sa vedere le cose che con una chiarezza che spesso noi adulti bi-oculari non abbiamo. O almeno sa ammettere fino a dove siamo in grado di vedere. Per questo non ha paura di affrontare i grandi misteri che attanagliano l’uomo, la sua origine, la sua storia: da dove viene l’universo? Esistono altre forme di vita extraterrestri? Che fondamento hanno le ipotesi sulla scomparsa dei dinosauri? Ma anche le leggende che da secoli tengono vivo l’interesse e la fantasia di molti: cos’era Atlantide? Niente più di un antico continente che sarebbe scomparso a seguito di un cataclisma, ma di cui nessuno sarebbe ancora riuscito ad individuare la posizione. E il mostro di Loch Ness? “In fondo potrebbe essere un bel trucchetto degli abitanti del posto per attirare i turisti”. E le profezie di Nostradamus? “C’è un sacco di gente che cerca di trovare i collegamenti tra i suoi testi e certe cose che capitano nel mondo, così poi dicono che Nostradamus l’aveva previsto”...
Nata nel 2003 in Canada dalla penna e dalla fantasia di una bizzarra designer, Annie Groovie, la serie delle avventure di Léon (oltre a questo volume abbiamo Léon e l’ambiente, Léon e le buone maniere, Léon e le superstizioni) diventa in pochi anni un caso nel mondo dei libri per ragazzi, fino alla consacrazione con un inatteso successo ottenuto grazie a una serie di cartoni trasmessi dalla tv canadese nel 2007 che lo vedono protagonista. Più che di vere e proprie avventure Léon è in realtà protagonista di brevi strisce dalla grafica essenziale, in cui con ironia dissacra le false credenze e le superstizioni a cui credono e su cui vivono molte riviste o trasmissioni televisive di discreto successo, destinate a un pubblico cosiddetto adulto, a cui forse farebbe bene la compagnia del piccolo ciclope. E la fantasia? E il mondo delle favole? Annie Groovie, oltre al suo successo come designer e autrice di libri per ragazzi, nutre una vera e propria passione per la ginnastica e l’Arte Circense che l’ha portata a partecipare al progetto umanitario internazionale Le Cirque du Monde e girare diversi stati dell’America latina, dell’Africa e dell’Europa insegnando l’arte circense ai bambini di strada. Le vere favole non nascono necessariamente dai misteri e dalle superstizioni, le migliori nascono proprio dalla realtà.

 

 
 
 
 
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