L’abete

Il piccolo abete nasce in fondo alla foresta, in un largo spazio baciato dal sole e circondato da altri abeti e pini. Ma lui non bada a tutto ciò che lo circonda perché ha un unico desiderio: crescere e diventare molto alto in modo da accogliere gli uccellini e godere del vento tra i rami. Lo infastidiscono la lepre che correndo lo salta con un solo balzo, o i bambini che lo apostrofano come piccolo. È curioso di sapere dove finiscono i grandi abeti che ogni anno vengono abbattuti dai boscaioli e soprattutto quelli più piccoli che vengono scelti ogni inverno. Sono i passerotti a svelargli il mistero: quegli alberi, poco più grandi lui, vengono portati in città, messi nei salotti delle case e addobbati con oggetti bellissimi. Per l’abete quella rivelazione si trasforma nel il suo desiderio più grande e anche lui non vede l’ora che arrivi l’inverno per poter essere scelto come gli altri; cresce dritto, rigoglioso, con gli aghi verde brillante, si impegna per essere notato dai boscaioli. A nulla servono le parole del sole, del vento e degli animali, l’unico desiderio dell’abete è di andare laggiù in città. Finalmente i boscaioli si accorgono di lui e con qualche colpo di accetta viene portato via dal suo bosco per finire in un elegante salotto, decorato da ninnoli e oggetti luccicanti, ad ascoltare fiabe e a vivere la magica notte di Natale…

La voglia di crescere del piccolo abete è così grande che la sua curiosità diventa ossessione, quasi invidia verso i suoi simili che vengono scelti al posto suo, il futuro è angoscia perché troppo lontano. Non lo spaventa l’ignoto, il fatto che nessuno sappia davvero cosa succeda in città, in quelle case, non sa cosa siano la prudenza, la cautela, non gli importa di godere di ciò che ha, ma brama cose che immagina soltanto. Una fiaba commovente e molto intensa sul valore delle piccole cose, sull’importanza di saper apprezzare ciò che si ha e non avere fretta di diventare adulti. Le fiabe di Hans Christian Andersen, scrittore e poeta danese, sono conosciute, amate e tradotte in tutto il mondo e i suoi racconti, che racchiudono tematiche quali la diversità, la morte, l’accettazione, hanno fatto crescere generazioni di bambini e ispirato numerosi film d’animazione (da La Sirenetta al pluripremiato Frozen). L’abete è una fiaba natalizia scritta nel 1844, ma che si rivela nei contenuti molto contemporanea: la fretta di vivere che caratterizza la società moderna, l’incapacità di fermarsi ad apprezzare ciò che si possiede. La casa editrice Interlinea la ripropone in un piccolo formato tascabile e la arricchisce ulteriormente con le belle illustrazioni di Antonio Ferrara.

 


 

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