L’isola delle maschere

L’isola delle maschere
Jason e Julia sono inginocchiati davanti a un vecchio baule, con loro Nestor, il giardiniere. Un’etichetta sbiadita dal tempo lascia intravedere la scritta Venice, la calligrafia sicuramente quella del precedente padrone di Villa Argo, Ulysses Moore. Dopo aver fatto saltare l’ultimo lucchetto, il baule rivela il suo prezioso contenuto: mantelli, maschere veneziane e medaglioni, fazzoletti con le iniziali, un monocolo da teatro, guanti di pizzo una spilla a forma di levriero, un elegante bastone e dei libretti di una commedia con degli inviti. Di notte a Venezia si muovevano solo le maschere, una figura spettrale vestita di viola si aggirava leggera tra le calli avvolte dalla nebbia. Un uomo dalla maschera grigia a becco d’uccello la stava aspettando in calle dei morti. A lui il compito di scoprire dove si trova Peter Dedalus, un uomo misterioso che costruisce orologi e strane macchine… ma Peter Dedalus è anche l’uomo che può aiutare Jason, Julia e Rick nella loro nuova missione.
Continuano le misteriose avventure del tre ragazzi sulle tracce di Ulysses Moore, personaggio avvolto nel più completo mistero di cui con si hanno più notizie da molto tempo (questo il quarto volume della saga). Tutte le testimonianze del suo passaggio sono i libri scritti con un particolare codice ritrovati anch’essi un baule rinvenuto dall’autore Pierdomenico Baccalario che con grande sforzo li ha tradotti per la felicità dei tantissimi lettori. Stavolta, immersi nella Venezia del Settecento, andranno incontro a fantastiche scoperte. Un libro avvincente, pieno di sorprese, di mistero e che tiene il lettore attaccato fino all’ultima pagina, lasciandolo con la voglia di saperne di più. Un'avventura in piena regola, dal ritmo serrato e punteggiato da astuti enigmi ed indovinelli.

 

 

 

 
 
 
 
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