La bottega dei sogni perduti

La bottega dei sogni perduti
Il signor B è un ricco uomo d’affari sempre serio e scontroso. Un bel giorno, uscendo dall’hotel a cinque stelle dove ha passato la notte, sale su un taxi e con il suo piglio autoritario chiede al tassista di portarlo nel miglior negozio di giocattoli della città. Dopo pochi minuti si trova davanti ad un bel palazzo sulla cui facciata spicca l’insegna del negozio: La bottega dei sogni perduti. Ma è la porta di accesso che stupisce e soprattutto indispone il signor B: è molto piccola e lui si deve mettere carponi per riuscire ad entrare. Una volta all’interno, mentre osserva stranito un’infinità di scaffali pieni di giochi, libri e pupazzi, compare un piccolo vecchietto dall’aria simpatica che gli chiede che cosa desidera; sentendosi rispondere che vuole il giocattolo più costoso del negozio, l’anziano commesso inizia a mostrare alcuni oggetti molto curiosi come un puzzle con pezzi mancanti, un pallone sgonfio, un burattino a cui manca un occhio … insomma tanti bellissimi giocattoli rotti! Il signor B, già di cattivo umore - lo è sempre, ricordate? – è ora davvero indignato per essere vittima di una simile e palese “presa in giro” da parte del vecchietto. Nell’uscire in tutta fretta da quel luogo assurdo, con la rabbia che gli sale in corpo, mentre si piega, cade a terra rovesciando il contenuto della sua inseparabile valigetta. Ed è proprio in questo momento che il vecchietto gli porge un libro speciale che gli cambierà la vita...
La storia del signor B e del suo malumore è un po’ la storia del nostro modo di vivere in un mondo sempre più frettoloso e programmato. La bottega dei sogni perduti è quindi un luogo universale da cercare fuori o dentro di noi, nel quale recuperare le passioni e le emozioni che siamo portati a dimenticare. Questa è la favola moderna che Manuela Salvi e Monica Auriemma ci raccontano con poche parole che fanno da corollario alle bellissime tavole che compongono questo libro, edito da Lavieri in un formato tipicamente utilizzato per i fumetti. Uno stile molto ricercato, che unisce tecniche differenti, combinando elementi grafici a illustrazioni realistiche con una cura particolare nei dettagli che si scoprono, sempre nuovi, sfogliando più e più volte queste pagine. Interessante l’idea di presentare, nell’ultima pagina, con nome e cognome le persone che hanno ispirato i personaggi, dando così un ulteriore elemento di vicinanza alla realtà di questa bella fiaba.

 

 

 
 
 
 
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