La famiglia Sappington

La famiglia Sappington
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
Strana famiglia, quella dei Sappington. Un papà impaziente e irascibile che va a lavorare in banca portandosi dietro un ombrello anche quando non piove, una mamma sempre scontenta che cucina pessimi pranzi con una collana di perle al collo. E poi i figli: il dispotico Tim, i due gemelli bonaccioni, chiamati con scarsa fantasia Bernabò A e Bernabò B, e la timida Jane, tiranneggiata dai fratelli perchè piccola e femmina. Un giorno i giovani Sappington trovano fuori dalla porta una cesta con dentro una neonata. Fallito il tentativo di Jane di tenerla in casa, la piccina viene abbandonata dal quartetto Sappington sotto il portico del malinconico milionario Melanoff, rimasto triste e solo nella sua villona trasandata dopo la scomparsa sulle Alpi della moglie e del figlio. Mentre Melanoff accoglie di buon grado il bebè piovuto dal cielo, dai Sappington tirano venti di cospirazione. I genitori meditano di sbarazzarsi dei figli che non sopportano, ma i figli vogliono fare altrettanto, e li inducono a partire per un viaggio avventuroso sperando che qualche incidente se li porti via. Così rimangono con una stramba Tata e da quel momento la vita di tutti cambia colore, compresa quella del non più desolato Melanoff e della sua dolcissima bimba adottiva...
Questo romanzo "malvagiamente scritto e ignominiosamente illustrato dall'autrice" è un capolavoro di ironia politicamente scorretta. I giovani Sappington non brillano né per bontà né per simpatia, i genitori (con la sola eccezione del magnate munifico) sembrano non desiderare altro che di liberarsi della propria prole. Si salva solo la Tata, anche se non ha il dono di trasformare l’ordinario in una continua sorpresa come Mary Poppins (quella meravigliosamente burbera e vanitosa di P. L. Travers, non la canterina zuccherosa del film). Tutti gli stereotipi della famiglia borghese vengono ribaltati da Lois Lowry nel ritratto speculare dei celebri Addams (o degli altrettanto singolari Mostri/Munsters). Se questi ultimi, nella propria eccentricità, incarnano solidi valori morali e affettivi, i Simpleton adulti, normali e banali di facciata, sono invece il mediocre cuore nero della middle-class, personificazione dell'egoismo, del qualunquismo e di ogni altro "ismo" negativo possa venire in mente. Fortuna che si tolgono di scena, lasciando ai rampolli la possibilità di tirare fuori il loro lato migliore. Scritto per i bambini, La famiglia Sappington fa ridere forse anche di più i grandi, che scoprono a ogni pagina parodistiche allusioni ai libri della propria infanzia (da Pollyanna a Heidi), godendosi come ciliegina sulla torta la bibliografia in cui sono riassunti con poche fulminanti battute i classici per ragazzi, infarciti di orfani patetici e irresistibili, di parenti tirannici, di ruvidi benefattori dall'animo d'oro. E, giusto per non farsi mancare niente, c’è anche l’happy-end in perfetto stile melò... se non fosse per un tocco finale di umorismo nero, che stempera ogni sospetto di melassa in un sorriso angelicamente perfido.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER