La favola delle due galline

Tuja e Chica sono due galline sorelle. Tuja è tutta nera, impettita e severa, mantre sua sorella Chica ha le piume grigie, è “molle e trasognata e spessissimo sbagliava strada”. Abitano insieme in una casetta di legno appesa a un albero di fico selvatico, ma la convivenza è resa difficile dal fatto che proprio non riescono ad andare d’accordo. Finché una sera Tuja in un eccesso d’ira butta fuori di casa la sorella. Sulle prime Chica crede che si tratti di un castigo temporaneo, un momento di rabbia dopo il quale torneranno a riappacificarsi, ma le ore passano e Tuja non accenna a riaprire la porta alla sorella. Chica incomincia a perdersi d’animo quando, a completare la giornata storta, compare nientemeno che il lupo. Chica scappa saltellando e svolazzando come meglio può, fino a raggiungere una vecchia casetta nel bosco, con una finestra illuminata. All’interno c’è una vecchia gallina che sta facendo la calzetta... Paolo sarebbe davvero quel che si dice un bravo bambino, non fosse che per un dettaglio di non poco conto: ruba. Piccoli spiccioli, dalla cassa del negozio dei suoi genitori o dai loro portafogli. È molto abile a sfruttare i momenti di distrazione e le occasioni più propizie, in modo che nessuno se ne accorga...

Questi due brevi racconti – il secondo incompiuto – sono stati scritti da Beppe Fenoglio nel 1961 per la figlia Margherita, poco prima che nascesse. Iniziò con la storia di Paolo, ma quando si seppe che sarebbe nata una bambina decise di abbandonare il suo piccolo protagonista maschile per una storia che avesse come personaggio principale una femmina, una gallina per la precisione. Così si affacciò tra le pagine Chica, con le sue piume grigie, la parlantina vivace e spesso a sproposito, l’indole trasognata. Nella nota che precede il testo, Margherita introduce e commenta questa storia, semplice solo in apparenza, e la regala a tutti i lettori, così come lei l’ha ricevuta in dono da suo padre per la sua nascita. Questa edizione è arricchita dalle illustrazioni di Alessandro Sanna, sempre capace di aggiungere significato e atmosfere alla parola scritta. C’è chi sostiene che il personaggio di Paolo avesse caratteristiche molto simili al suo autore, forse perché, come ci viene chiarito da subito, studiava per uno e fantasticava per dieci. Senz’altro qui ci appare un altro profilo del Fenoglio partigiano e autore di romanzi noti come Una questione privata o Il partigiano Johnny, solo per citarne alcuni. Il profilo tenero di un padre che consegna un regalo alla sua bambina, un patrimonio fatto di parole.

 

 


 

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